Santorini

Lavori da sogno

2 Gennaio 2020 0 Comments

Esistono dei lavori che a pensarci sembra impossibile che siano retribuiti, dal momento che più che delle professioni, sembrano hobby, delle attività per cui normalmente la gente pagherebbe, altro che venire pagati.

Come vedremo, in alcuni casi l’immagine di lavori da sogno nasconde una realtà diversa, fatta comunque di impegno e responsabilità, ma è innegabile che questi lavori comunicano un’immagine davvero invidiabile. 

Critico enogastronomico 

Essere pagati per mangiare e bere nei posti migliori al mondo. Detta così, sembra veramente un lavoro da sogno.

Per fare un lavoro del genere non basta avere un palato fino, ma servono conoscenza del cibo e delle tecniche della cucina, e soprattutto regole per dare giudizi completi e il più possibile imparziali.

Bisogna imparare a scrivere di cibo, ma non solo: bisogna essere dei giornalisti, o comunque conoscere le basi della comunicazione per poter comunicare i propri giudizi ai lettori in maniera esaustiva e convincente.

Ma soprattutto bisogna entrare nell’ottica che non è un lavoro che possa permettere di viverci, anzi, spesso è più un hobby o un secondo lavoro.

Nel caso delle Guide dell’Espresso c’è un’alta concentrazione di giornalisti professionisti, mentre per esempio al Gambero Rosso ci sono notai, avvocati, medici, a recensire i locali.

Le Guide dell’Espresso pagano 80 euro a scheda, oltre al rimborso del conto, le Guide del Gambero Rosso hanno la politica del no pay, vale a dire che rientrano solo degli scontrini, ma il lavoro di stesura scheda non è retribuito. 

Videogame tester 

Giocare ai videogame per lavoro.

Questo è il sogno di moltissimi ragazzi, ma non solo, e a differenza di quanto si può credere, si tratta di un lavoro molto diffuso e verso il quale la richiesta è in continua crescita.

Ma attenzione, il lavoro non consiste nel giocare ai videogame per tutto il giorno: quello che richiedono le software house è il cosiddetto lavoro di “localizzazione”, ovvero quel lavoro di traduzione e adattamento del gioco nelle varie lingue.

Quando un videogame viene lanciato sul mercato, la traduzione dei testi viene affidata a dei traduttori professionisti che però non hanno avuto alcun contatto diretto con il gioco in questione, ma basano il loro lavoro solo sui testi estrapolati dal contesto.

Molto spesso in questo modo si verificano tutta una serie di errori, sbavature e messaggi che, pur essendo corretti dal punto di vista linguistico, non c’entrano niente all’interno del prodotto finale.

Di conseguenza le software house affidano ai tester i giochi in maniera che sviscerino tutto il prodotto, controllando in gioco ogni testo che possa apparire a schermo, non importa quanto improbabile sia la sua visualizzazione, e riportare eventuali errori riscontrati sotto il profilo linguistico, sintattico, grammaticale, visivo (testo che esce dal box in cui dovrebbe stare, testo che dovrebbe andare a capo ma in realtà continua dritto come un fuso oltre il bordo dello schermo ecc.) e di coerenza interna al gioco.

Per fare questo lavoro bisogna avere un’ottima conoscenza dell’italiano e della lingua in cui è sviluppato il gioco (generalmente inglese, ma se si conosce il giapponese le opportunità di lavoro aumentano), conoscere bene tutte le espressioni idiomatiche che si possono trovare così come i gerghi tecnici di ogni tipologia di gioco e saperli tradurre in maniera comprensibile in italiano e soprattutto scorrevole e coerente con la tipologia di gioco: bisogna fare attenzione a non mettere in bocca a personaggi medioevali termini moderni, o viceversa far parlare un gangster di South Los Angeles con un vocabolario shakespeariano. 

Accarezzatore di gatti 

Essere attorniati da gatti tutto il giorno, accarezzarli e dargli da mangiare. Il tutto nello scenario di una splendida isola greca. Questo è tutto quello che richiede l’associazione God’s Little People Cat Rescue, che ha sede nell’isola di Siro, capoluogo delle Cicladi. In quest’incantevole scorcio del Mar Egeo un’insegnate inglese in pensione, Joan Bowell, ha istituito un rifugio per gatti che è ormai diventato un’istituzione a livello mondiale, dopo che un paio di anni fa ha pubblicato un annuncio in cui cercava esplicitamente una persona che “ricoprisse di coccole” i più di 60 mici che popolano il suo rifugio. In cambio del proprio tempo, questa persona avrebbe ricevuto vitto e alloggio e tutte le spese pagate. Dopo aver ricevuto circa 35mila candidature, Joan ha iniziato un programma di rotazione dei vari volontari, a cui richiede una permanenza di almeno un mese e un impegno quotidiano verso i gatti, prestando attenzione al loro stato di salute e capendo quando possa essere il caso di portarli dal veterinario. Se inizialmente era prevista una piccola retribuzione, oggi più che un lavoro è diventata una sorta di vacanza gratuita, molto ambita soprattutto dagli amanti dei gatti e del mare. Inoltre, sulla scia del rifugio di Siro, anche l’analogo rifugio di Avsallar, sulla costa turca, ha cominciato ad offrire lo stesso “posto di lavoro”. Se si è in possesso di un certificato di specializzazione veterinaria, invece, si può effettuare questo lavoro anche nel Regno Unito o in Irlanda: cliniche veterinarie specializzate in gatti come Just Cats a Dublino, o strutture analoghe a Newcastle, offrono un vero e proprio posto di lavoro ad una persona qualificata che passi le giornate a coccolare i gatti. Si parla di uno stipendio di circa 25mila euro all’anno. 

Tester di resort di lusso 

Visitare le migliori strutture turistiche del Messico, partecipando anche ad escursioni e gite alla scoperta di rovine e ad esperienze food (come assaggiare i vari tipi di tequila o imparare ricette dagli chef stellati).

E immortalare il tutto sui social network.

Questo è il lavoro che richiede l’azienda messicana Vidanta.

Il tester di spiagge e resort dovrà semplicemente soggiornare all’interno delle strutture alberghiere di questa azienda e valutarle per filo e per segno.

Dovrà mangiarci, dormirci e dovrà fare anche le varie attività o escursioni che la struttura offre.

La retribuzione prevista è di tutto rispetto: 100 mila euro annui che, facendo un breve calcolo, corrispondono a più di 8mila euro al mese.

Insomma, uno stipendio di 8mila euro al mese per trascorrere le proprie giornate in spiaggia o in hotel pieni zeppi di lusso.

I requisiti per candidarsi?

Bastano una buona conoscenza delle lingue (inglese e spagnolo, in particolare), oltre che delle ottime capacità relazionali.

Non guasta nemmeno una buona conoscenza del mondo dei social e del marketing che vi ruota attorno.

Ma soprattutto, viene richiesta una certa vitalità e capacità di coinvolgere attraverso i social, ma credo che sarà difficile trovare qualcuno che non faccia questo lavoro con entusiasmo! 

Collaudatore di scivoli d’acqua 

Il lavoro di Water Slide Tester comporta una vita costantemente in viaggio, spesso in volo tra un albergo di lusso e l’altro. Si tratta di una figura professionale che valuta i vari aspetti legati agli scivoli come ad esempio altezza, velocità e quantità d’acqua presente negli spruzzi.

L’addetto deve svolgere anche compiti più seri, come ad esempio accertarsi che tutte le norme di sicurezza siano rispettate o che le strutture non consumino quantitativi eccessivi di acqua, ma comunque la parte principale del suo lavoro consiste nel rimanere intere giornate in costume e provare più volte gli scivoli per capire quanto siano divertenti!

Lo stipendio annuale lordo si aggira sui 23 mila euro.

In pratica si viene pagati per divertirsi e, alla fine del test, offrire una valutazione dell’esperienza vissuta che si basa su diversi aspetti che riguardano lo scivolo, la sua altezza, la velocità nella discesa e la quantità d’acqua mossa durante la caduta.

In questo modo, il proprietario del parco e chi lo gestisce avranno a disposizione delle importanti informazioni grazie alle quali potranno pianificare di intervenire per apportare dei miglioramenti o per effettuare degli investimenti.

Allo stesso tempo, anche le agenzie di viaggi hanno a disposizione una recensione fatta in modo scrupoloso e professionale grazie alla quale possono consigliare, ai loro clienti, di andare in un parco acquatico piuttosto che in un altro. 

Turista influencer 

Una vacanza di lusso lunga nove giorni per due persone, completamente spesata, con in omaggio anche un Samsung S10 e un compenso di 500 sterline (più di 580 euro al cambio attuale).

Questa è l’offerta della compagnia Unforgettable Greece, alla ricerca di una persona che ricopra il ruolo di Island Hopping Instagrammer.

Di che cosa si tratta? Semplicemente di una persona che faccia delle belle foto della vacanza e le pubblichi su Instagram. Il tour di nove giorni tocca Atene, Mykonos, Santorini e Creta e prevede alloggi di lusso, trasferimenti privati, una visita guidata privata dell’Acropoli, un’escursione in jeep tra le migliori spiagge dell’isola di Mykonos, una gita in barca a vela a cavallo del tramonto a Santorini e lezioni di cucina tipica private a Creta.

I candidati vengono scelti direttamente su Instagram, tra coloro che postano (con un post pubblico) le migliori foto scattate durante i loro viaggi taggando @unforgettablegreece e utilizzando l’hashtag #UnforgettableInstagrammer.

Molte altre compagnie di viaggio in diverse location stanno iniziando ad offrire pacchetti simili, un po’ alla volta quella di turista influencer sta diventando quasi una vera e propria professione. 

Sciatore in frac 

Se si ha la passione per gli sci e si possiede anche una certa eleganza, il lavoro dei sogni può essere quello dello sciatore in frac.

Di che cosa si tratta? Si tratta del “Cavaliere delle Dolomiti”, di una sorta di accompagnatore sulle piste da sci, riconoscibile per l’abbigliamento formale, frac e tuba, che esibisce sopra la tuta da sci, che si occupa di assistere i turisti che lo incrociano fornendo qualsiasi tipo di supporto.

Tra i compiti del Cavaliere, fornire mappe dei percorsi, aiutare i bambini sulle piste da sci, suggerire il modo più rapido per raggiungere il primo rifugio vicino e conoscerne l’offerta enogastronomica, fornire informazioni sul comprensorio sciistico, sulle scuole di sci, sulla regione e le montagne, intrattenere gli ospiti, aiutare i bambini e offrire fazzoletti a chi ne ha bisogno.

Una volta a settimana intrattiene gli ospiti con l’aperitivo in pista e consegna i premi ai bimbi più intrepidi in occasione di gare di sci ed eventi.

In cambio il comprensorio di Rio Pusteria, che comprende 15 impianti di risalita, 55 km di piste ad altitudini tra i 1400 e i 2500 metri sul versante meridionale dei Monti di Fundres, due scuole di sci certificate, tre asili sulla neve, un fun slope per famiglie, tre piattaforme panoramiche e 22 rifugi, offre vitto e alloggio, lo skipass, la “divisa” d’ordinanza (il frac e la tuba, ovviamente in versione termica), l’attrezzatura sciistica e uno stipendio lordo di 7.500 euro da dicembre a marzo.

Per potersi candidare è necessario amare le piste da sci, sciare benissimo, parlare correntemente italiano, inglese e tedesco. 

Responsabile apertura stazione a Göteborg 

2100 euro al mese per due minuti di lavoro al giorno.

Un lavoro ben pagato, sicuro e che lascia molto, anzi, diciamo moltissimo, tempo libero a disposizione.

Si tratta della posizione di responsabile dell’apertura e della chiusura di una stazione di treni e metropolitane, Korsvägen, al momento ancora in fase di costruzione nella città di Göteborg, in Svezia.

In sostanza, il candidato prescelto avrà semplicemente il compito di aprire la stazione e accendere le luci al mattino, per poi chiuderla e spegnere l’illuminazione a tarda sera.

Nient’altro, si tratta proprio di due minuti al giorno e in effetti è così: tant’è che nel frattempo ci si può assentare dal lavoro.

L’unico obbligo è di rispettare gli orari prefissati dai responsabili per l’apertura e chiusura della stazione.

Per candidarsi non è richiesto alcun requisito particolare: non ci sono limitazioni per quanto riguarda l’età o la nazionalità.

Il lavoro rientra nel progetto, denominato Eternal Employment (Impiego Eterno), che è finanziato dal Ministero dei Trasporti svedese e rientra in un’organizzazione più ampia, che ha consentito anche la stessa realizzazione della stazione ad opera di Simon Goldin e Jakob Senneby, due brillanti designer.

Verrà istituita una commissione per selezionare e pagare l’impiegato per sempre.

Quando il dipendente si sarà stancato o deciderà di cambiare aria e andarsene, la commissione selezionerà un’altra risorsa.

L’unica controindicazione rispetto a questo lavoro riguarda il tempo per l’invio della domanda: le candidature, infatti, potranno essere presentate soltanto nel 2025 a stazione ultimata

Stare a letto per 3 mesi 

Essere pagati per non dover nemmeno alzarsi dal letto. Il sogno di tutti i pigri del mondo è realtà, grazie alla NASA.

In questo momento, l’ente spaziale americano sta pagando 24 persone per trascorrere ben 70 giorni a letto.

Si tratta di un particolare esperimento, condotto presso il Johnson Space Center di Huston, il cui obiettivo è valutare la risposta del corpo umano ad una condizione così estrema, con la finalità di migliorare le condizioni di vita degli astronauti nello spazio.

Le 24 persone selezionate, con un’età compresa tra i 24 e i 55 anni, sono disposte a trascorrere 90 giorni a letto, senza potersi mai alzare.

Anche se l’esperimento vero e proprio dura 70 giorni, c’è anche una fase di pre test e una di post test che porta il totale dell’impiego a tre mesi.

Ciò che devono fare è molto semplice: stare a letto. Durante la giornata la luce resta accesa per 16 ore, mentre per le restanti 8 ore cala il buio.

Hanno a disposizione tutto ciò che vogliono, perché l’obiettivo è proprio quello di provare a fare ciò che si fa normalmente però restando sempre a letto.

Si può guardare la televisione, leggere un libro o navigare su Internet.

Hanno anche a disposizione alcune visite dei vostri familiari o amici, e devono mangiare e lavarsi, ma sempre stando sdraiati.

E per non alzarsi letteralmente dal letto, i soggetti dell’esperimento vengono retribuiti con 5mila dollari al mese

Specialista del divertimento 

94mila dollari australiani per sei mesi, ovvero più di 10mila euro al mese, per girare l’Australia e divertirsi il più possibile.

Si tratta del lavoro che il californiano Andrew Smith ha svolto per conto del consorzio di promozione turistica del Nuovo Galles: il suo lavoro è stato mostrare ai turisti quanto ci si può divertire in Australia.

E per farlo bene, ovviamente, ha dovuto provare in prima persona.

Nelle sue ore di lavoro ha fatto qualche giro in barca nel porto di Sidney, ha ballato con 18mila Elvis Presley all’Elvis Festival annuale della città di Parkes, si è tuffato da uno scivolo acquatico di 91 metri ed è stato perfino inseguito da un maiale gigante al Festival della musica country di Tamworth.

Per non menzionare la discesa delle Blue Mountains e una serie di appuntamenti con le celebrità locali come lo skateboarder Tony Hawk e The Stig, pilota dello spettacolo televisivo Top Gear.

Niente di troppo complicato per il Chief Funster (questa la denominazione del lavoro), che è laureato in finanza e precedentemente faceva il Social media manager per la fiction di viaggio Peeta Planet. 802mila momenti di divertimento, uno per ogni chilometro quadrato della regione.

Un programma serrato, che ha previsto anche scalare il Sidney Harbour Bridge, nuotare con i delfini a Port Stephens e assistere alla prima mondiale di ‘Strictly Ballroom: il musical’.

L’impegno maggiore del lavoro è riuscire a organizzarsi e riuscire a far entrare tutti questi momenti divertenti nei sei mesi a disposizione, ma è uno sforzo che in molti sarebbero ben disposti a fare! 

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