Giovani e lavoro: è boom dell’agricoltura

Il binomio giovani e agricoltura è da qualche anno una delle sinergie più vincenti nel mercato del lavoro. La tendenza era evidente già negli anni precedenti, ma nel 2019 ci si attende un vero e proprio boom delle aziende agricole fondate e gestite da under 35. Le statistiche pongono già l’Italia come leader europeo di queste startup agricole con oltre 55.000 imprese gestite da giovani che voglio tornare a coltivare la terra.
Ma quali sono i motivi di questa rinnovata voglia di coltivare terreni che è esplosa negli ultimi anni?

Giovani agricoltori e innovazione
Le aziende agricole negli ultimi anni sono state attraversate da una continua innovazione. L’idea del lavoro agricolo come un impiego fermamente ancorato alla tradizione e con dinamiche vecchie è stata soppiantata definitivamente in favore di approccio decisamente più smart e con uno sguardo rivolto sempre al futuro. L’ingresso di molti giovani in questo ambito lavorativo ha portato come benefica conseguenza un innalzamento del livello tecnologico nei lavori connessi all’agricoltura anche sotto l’aspetto dei macchinari impiegati e delle nuove tecniche di allevamento e coltivazione. Questo è dimostrato inoltre dai risultati ottenuti dalle startup agricole gestite da giovani, che possono vantare performance economiche più che raddoppiate, con i loro 100.000 EURO contro i 45.000 EURO della media del settore.

Giovani agricoltori e nuove dinamiche d’impresa
L’arrivo dei giovani nel campo dell’agricoltura non ha portato solo innovazioni in termini di tecnologia applicata alla coltivazione. Anche le nuove idee in campo imprenditoriale si sono fatte spazio per favorire la rinascita di questo lavoro. Oltre ai classici impieghi legati alla ristorazione nel campo agricolo con i sempreverdi agriturismi a fare la parte del leone, le nuove leve dell’agricoltura si sono impegnate anche in un meritorio lavoro di divulgazione della loro attività con esempi come quelli legati ai percorsi didattici da svolgere in collaborazione con le scuole. Anche la distribuzione e il reperimento della clientela hanno subito una variazione sostanziale: i giovani agricoltori ora sfruttano appieno le possibilità che la rete offre in termini di sponsorizzazioni e di servizi da offrire direttamente al cliente finale. Tutto questo sfruttando l’onda del grande successo di concetti come il km 0 o il made in italy per l’esportazione dei prodotti agricoli.

Giovani agricoltori e incentivi
Chiaramente una parte fondamentale nel proliferare delle startup agricole gestite da under 35 è fatta anche dalle politiche messe in atto per favorire questo fenomeno. Già negli anni scorsi molti incentivi all’aperture di aziende agricole sono stati messi in campo, e nel 2019 sarà ancora maggiore l’impegno in questa direzione. La nuova manovra finanziaria ha già confermato misure come l’abolizione dell’IRPEF agricola, oltre all’esenzione totale dai contributi previdenziali per i primi 3 anni d’attività ai nuovi imprenditori agricoli sotto i 40 anni. Oltre a queste misure sono sempre presenti i bandi regionali che favoriscono l’apertura di queste aziende, con finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato.

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