Eccellenze Italiane: dove dirigersi per trovare lavoro

Nella ricerca di lavoro come sempre è fondamentale volgere lo sguardo su quei settori che possono rappresentare uno sbocco interessante, capace di fornire soddisfazioni sia economiche che personali. In Italia, al netto di tutte le difficoltà che si possono incontrare nel mondo del lavoro, vi sono comunque delle isole felici che rappresentano un approdo più ambito per chi è alla ricerca di un’occupazione. Le eccellenze italiane sono molto più numerose di quello che si può immaginare e il loro valore dal punto di vista lavorativo è assolutamente elevato, sia per le possibilità di carriera che aprono nei loro specifici settori, sia per i trattamenti economici che possono elargire, essendo spesso attività di grande successo.

Naturalmente quelli nel campo delle eccellenze italiane, sono lavori che richiedono una formazione e una preparazione elevata, ma che aprono allo stesso tempo molte porte per una carriera futura, soprattutto per quello che riguarda i posti di maggiore responsabilità.

Ecco quindi dove indirizzare la propria attenzione, e su quali settori puntare quando si decide di impostare la propria carriera lavorativa seguendo l’onda delle eccellenze italiane.

Quali sono le eccellenze italiane più conosciute al mondo

Per prima cosa è bene concentrarsi su quelli che sono i settori dove essere italiano rappresenta un plus, e fornisce delle corsie preferenziali per trovare lavoro o dedicarsi ad un’attività in proprio. Sono settori lavorativi conosciuti ed apprezzati in giro per il mondo, dove l’Italia viene vista con un occhio di riguardo particolare, grazie alla qualità e alla tradizione che riesce a trasmettere nei prodotti o servizi messi a disposizione della clientela globale.

Settore food e ristorazione in genere

La pasta, una delle grandi eccellenze italiane

Il primo settore, e quello dove l’Italia fa la parte del leone storicamente, è quello del cibo e della ristorazione. I picchi di eccellenza italiana in questo campo sono numerosi e di qualità elevatissima. Basti pensare alle esportazioni di cibo e vino che garantiscono numerosi punti di Pil tutti gli anni. Ovviamente questo tipo di attività si fonda sull’assoluta qualità della produzione e ha saputo nel tempo abbinare anche una capacità imprenditoriale che ha portato risultati di rilievo e un numero di posti di lavoro in costante aumento.

In questo specifico settore si possono poi trovare dei sotto gruppi di prodotti che sono assolutamente trainanti per l’economia del comparto. Pensiamo ad esempio alla pasta italiana, che è stata esportata in tutto il mondo. Contando oltre 200 paesi al mondo destinatari del prodotto, i dati dell’export per la pasta italiana sono in continuo aumento: vengono infatti inviati ai paesi esteri oltre 2 milioni di tonnellate all’anno, per un fatturato che supera i 2 miliardi di euro, attestandosi come uno dei più corposi comparti per l’export.

Oltre all’esportazione di prodotti anche quella del know how legata al cibo è di rilevanza mondiale. Si tratta ovviamente della ristorazione italiana, che nel mondo ha sempre un occhio di riguardo. Ed essere italiani in questo campo rappresenta un vantaggio quando si cerca lavoro all’estero. Molti locali di successo in giro per il globo, possono fregiarsi di essere a conduzione italiana, dimostrando che tutto quello che ruota al mondo del cibo è un settore in cui il lavoratore italiano spicca su tutti gli altri.

Settore moda e fashion

Una sfilata a Milano, capitale della moda mondiale

Altro settore dove l’eccellenza italiana spopola nel mondo è quello della moda e del fashion. Del resto Milano è considerata la capitale della moda europea assieme a Parigi, quindi è facile immaginare come ci siano numerosi sbocchi lavorativi in questo campo nel capoluogo lombardo. Ma ovviamente anche all’estero le occasioni di lavoro grazie al comparto della moda non mancano. Tutte le maggiori industrie di questo campo, da Dolce e Gabbana, a Valentino, fino a Versace sono oramai delle multinazionali vere e proprie con sedi all’estero e mercati sviluppati in ogni parte del mondo.

Per entrare a far parte di questi colossi del made in Italy sono ovviamente necessarie competenze specifiche, ma non è da sottovalutare tutto il mercato del lavoro generato dall’indotto di queste aziende, che occupa milioni di persone in tutto il mondo. Quindi se si vuole costruire una carriera importante, soprattutto fuori dai confini nazionali, il comparto del fashion è uno dei più indicati.

Sempre legato in qualche modo al settore moda è anche la sottocategoria degli accessori, con gli occhiali italiani ad essere protagonisti in tutto il mondo. In questo campo l’Italia può vantare una delle aziende più globali come Luxottica, secondo marchio al mondo per produzione e distribuzione di occhiali nel mondo, e portatrice di una tradizione pluriennale in questo campo.

Infine è utile sottolineare come anche nel mercato interno, e delle piccole aziende artigiane, il settore moda e fashion sia uno dei più sviluppati, e che produce maggiore fatturato e margine.  

Settore auto e motori in genere

Ferrari, il marchio italiano più conosciuto al mondo

Il settore dell’auto può contare su un marchio italiano che più di ogni altro viene riconosciuto come eccellenza nel campo del lusso. Stiamo ovviamente parlando di Ferrari, che grazie alla qualità del prodotto e alla tradizione nell’ambito delle competizioni sportive, si è attestato come leader assoluto nel suo settore d’interesse. L’esperienza maturata negli anni sia nelle corse (grazie alla presenza soprattutto in Formula 1) sia nella commercializzazione di un prodotto con battuta di prezzo così alta, ha fatto della Ferrari una delle aziende più apprezzate del mondo, e questo si riflette ovviamente anche sui dipendenti che hanno contribuito a costruire nel tempo questo mito. Chi lavora in Ferrari ha quindi un occhio di riguardo nel settore automotive, e senza ombra di dubbio entrare in un’azienda così globale contribuisce non poco alla crescita e al successo professionale.

Ma la tradizione motoristica italiana non si ferma qui. Pensando all’auto italiana il connubio con la FIAT viene quasi spontaneo, e grazie anche alle strategie imprenditoriali che l’hanno portata alla fusione con General Motors, orami il gruppo FCA è uno dei maggiori player mondiali dell’industria automotive. Il lavoro, quando si parla di Fiat è da sempre un tasto controverso, che ha visto comunque l’azienda torinese garantire e produrre storicamente una enorme quantità di posti di lavoro, talvolta sfruttando anche importanti sinergie con lo stato italiano, o riuscendo ad attrarre investimenti esteri a testimonianza del riconosciuto valore su scala globale del marchio.

Questa tradizione così forte e radicata, impreziosita da latri marchi storici come Alfa Romeo e Maserati solo per citarne alcuni, ha permesso nel corso degli anni la formazione di figure professionali di primissimo livello, a partire da ingegneri e meccanici, fino ai semplici operai delle catene di montaggio.

E oltre al settore auto, anche quello delle moto con aziende come Ducati, ha da sempre avuto un ampio successo e una qualità riconosciuta che ha permesso a marchi di aziende piccole, quasi a conduzione familiare di rivaleggiare nel mercato mondiali con i colossi esteri, soprattutto giapponesi.

Eccellenze meno conosciute ma egualmente importanti

Esistono poi settori dove non verrebbe naturale abbinare l’Italia all’idea di successo e prosperità, ma che nel loro ristretto ambito rappresentano un picco di eccellenza che permette di affacciarsi ai mercati internazionali con successo e trovare interessanti sbocchi lavorativi.

Rubinetti e piastrelle: eccellenze tutte italiane

Settori assolutamente complementari come interesse commerciale e che si sono affermati con il tempo come assoluti leader mondiali. La rubinetteria italiana è riconosciuta come protagonista assoluta nel mondo, con una concentrazione di aziende del settore (soprattutto al nord) che ne fa il più grande distretto produttivo di materiale trasformato in rubinetti del mondo. Si conta infatti che oltre il 15% dell’export mondiale del settore arrivi proprio dall’Italia, con più di 400 aziende impiegate e oltre 10.000 lavoratori coinvolti.

Per piastrelle e ceramiche è invece noto il distretto di Sassuolo che risulta essere il più grande al mondo nel proprio settore. Con un numero di 600 imprese e oltre 2000 addetti impiegati (senza contare l’indotto) questa zona d’Italia rappresenta da sola oltre l’80% della produzione nella ceramica nazionale, e di riflesso questa condizione si riflette sulle esportazioni a livello mondiale, che generano fatturati alti e occupazione sempre crescente.

Industria della gomma

In qualche modo legato al settore automotive, quello della gomma ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Non solo gomme per auto quindi, con Pirelli marchio top nel mondo, il grande balzo in avanti è stato compiuto grazie alla diversificazione della produzione, passando all’allargamento nella lavorazione della plastica. Solo nell’ultimo anno questo settore ha toccato una crescita pari all’8,6% risultando come uno dei più migliorati, e con ampi margini di crescita nei prossimi anni.

Orologeria italiana

Un settore inusuale, ma nel quale l’Italia svolge un ruolo di assoluta protagonista. Benché i numeri siano decisamente minori rispetto agli altri settori individuati, l’orologeria italiana esporta componentistica per oltre 140 milioni di euro, generando acquisti pari a 1,5 miliardi in tutto il pianeta. Il successo in questo campo è dovuto principalmente al fatto che il prodotto italiano è riconosciuto di qualità assoluta, andando a posizionarsi nel settore del lusso. Pertanto questo rappresenta un plus per chi desidera incanalare la propria carriera nell’artigianato di questo tipo, ben sapendo che la tradizione italiana nel campo rappresenta un valore aggiunto assolutamente decisivo per il successo del prodotto.

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