5 Storie di successo per farsi ispirare

Leggere le storie di imprenditori di successo è fonte di ispirazione. Non solo quell’ispirazione dettata dalle idee geniali che possono avere generato una fortuna. Ma attraverso queste storie si possono prendere spunti per capire come approcciare in maniera più generale il mondo del lavoro. Possono quindi essere delle guide vere e proprie per capire come avere successo nel campo lavorativo che desideriamo, provando a lanciarci senza paura verso qualcosa che sembra impossibile oggi, ma che potrebbe diventare realtà domani. 

Tutte queste persone hanno in comune infatti una caratteristica fondamentale: non sono imbrigliati da limiti mentali, che possono mortificare le aspirazioni e rendere impossibile qualcosa che invece potrebbe essere reale. 

Coraggio e resistenza sono le due caratteristiche basilari, poi ovviamente ci vogliono capacità e quel pizzico di astuzia e fortuna che non guasta mai. 

Lasciamoci allora ispirare da questi 5 grandi imprenditori, che partivano dai piani più bassi della piramide lavorative e sono riusciti a raggiungere il vertice nelle loro professioni.

Imprenditori di successo: Howard Schultz, ovvero mr. Starbucks

tavolino starbucks cafe

Se nasci in un complesso residenziale per cittadini indigenti, difficilmente la vita ti sorriderà in futuro. A meno che tu non sia tenace, furbo e abile in qualcosa a tal punto da sovvertire tutte le situazioni a tuo favore. La storia di Howard Schultz è la classica favola americana di chi riesce a sfruttare al meglio la terra delle opportunità. Nasce poverissimo, ma grazie allo sport riesce ad avere una borsa di studio per l’università del Michigan. Grazie agli studi, altrimenti impossibili per via delle scarse finanze familiari, riesce a formarsi come lavoratore, e trova un impiego alla Xerox, multinazionale di stampanti e fotocopiatrici.

Dopo quest’esperienza capisce che il lavoro da dipendente non fa per lui, e decide di seguire la strada più comoda per avviare un’attività in proprio, aprendo quindi un punto vendita Starbucks in franchising. All’epoca le celebri caffetterie non erano ancora il colosso odierno, e in tutti gli States si potevano contare appena 60 punti vendita. Schultz è però così attivo e pieno di idee brillanti da farsi notare all’interno del nascente management Starbucks. Scalando con tenacia ogni gradino, arriva fino alla carica di CEO nel 1987. Sotto la sua guida l’azienda inizia a volare letteralmente. Grazie alle idee e alle capacità manageriali di Schultz le caffetterie Starbucks possono oggi contare la bellezza di 16.000 punti vendita in tutto il mondo, creando di fatto un brand riconosciuto dovunque.

Quello su cui punta Schultz è semplice: non si limita a vendere caffè, ma offre ai propri clienti un vero e proprio stile di vita, che viene rappresentato proprio dai celebri caffè da asporto Starbucks.

 «Sporcati le mani. Ascolta e comunica con trasparenza. Racconta la tua storia e non lasciare che siano gli altri a definirti. Trai ispirazione da chi ha esperienze reali da raccontarti. Lega le loro storie ai tuoi valori. Fai scelte dure: è l’azione quella che conta. Cerca la verità e le lezioni in ogni errore. Sii responsabile per quello che vedi, ascolti e fai».

Howard Schultz

Dalle parole di Schultz si comprendo bene i motivi di tanto successo. Siamo di fronte ad una persona che è riuscita a risollevarsi dalla miseria più profonda, arrivando fino alla celebrità e la ricchezza grazie alla trasposizione nel proprio lavoro delle esperienze reali, sia le sue che quelle di chi collabora con lui. L’importanza massima del gesto, e della concretezza a fronte delle parole. Questo è uno dei segreti del successo dei grandi imprenditori come Howard Schultz.

 Imprenditori di successo: Leonardo Del Vecchio, l’arte di vederci lungo

La vita di Leonardo Del Vecchio è stata per un certo periodo una corsa ad ostacoli. Rimane orfano di padre giovanissimo, in una famiglia che si manteneva commerciando frutta a Barletta, nel profondo sud. Trascorre tutta l’infanzia in un orfanotrofio, e appena in età da lavoro inizia come operaio in una fabbrica di incisioni metalliche.

Ma la voglia di emergere e mettersi in gioco è tanta, cosa che lo porta ancora giovanissimo, a soli 23 anni, ad aprire una piccola bottega artigianale di montature per occhiali. La qualità del suo lavoro, unita alla voglia di emergere e alle capacità imprenditoriali danno poi vita a Luxottica, un colosso mondiale della distribuzione di occhiali da sole e da vista, affiancandosi a brand riconosciuti come Ray-Ban e Oakley. Tutto questo ha fatto di Del Vecchio una presenza fissa nella lista degli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di 15,3 miliardi di dollari

 «Ho fondato tutta la vita sui valori veri: sono la cosa più importante. Sono la dimostrazione che si può fare impresa in Italia ed essere onesti allo stesso tempo. Certo, a nessuno piace pagare le tasse. Ma a me piace fare sonni tranquilli».

Leonardo Del Vecchio

Onestà, capacità di programmare economicamente un’azienda, e grande coraggio. In questo modo Leonardo Del Vecchio è riuscito a ad arrivare sulle pagine di Forbes partendo da un orfanotrofio.

Imprenditori di successo: Ralph Lauren stile e successo

Uno stilista acclamato nel mondo, un patrimonio stimato in oltre 7 miliardi di dollari. Eppure il giovane Ralph Lauren inizia come molti di noi. In gioventù è infatti un commesso che si reca al lavoro tutti i giorni tra incombenze e clienti da soddisfare. Non è però un addetto vendita come tutti gli altri. Appena assunto da Book Brothers a New York, a Lauren viene l’idea di ripensare un classico dell’abbigliamento maschile come la cravatta, creando varianti più larghe e colorate. Saranno un must della moda 60/70, e Ralph Lauren vende cravatte per un valore di 500mila dollari dell’epoca, iniziando a gettare le basi per il suo impero della moda che l’ha portato ai vertici mondiali. 

«Le persone spesso mi chiedono come ha potuto un ebreo del Bronx creare cravatte alla moda per un élite di persone, senza avere soldi e appartenere a una classe alta. A loro rispondo che ci sono riuscito perché avevo imparato a sognare».

Ralph Lauren

In queste parole di Ralph Lauren c’è tutta l’essenza dell’imprenditorialità di successo. Quello che sembra impossibile e velleitario, può trasformarsi nell’affare migliore della vita, e in un lavoro che possa dare occupazione non solo a sé stessi ma anche moltissime altre persone. 

Imprenditori di successo: Michael O’Leary, volare sempre alti

Michael O’Leary da giovane è un anonimo barista che mette da parte qualche risparmio per potersi pagare gli studi. Finito il periodo universitario con quello che rimane decide di comprare un’edicola, poi passa a lavorare come consulente fiscale. Insomma una carriera con molti stop e qualche deviazione che lo porta però al 1987, quando incontra un certo Tony Ryan, che ha in mente di avviare una compagnia aerea. Affianca Ryan in questa impresa e nel 1994 prende le redini di quella che si chiama Ryanair, stravolgendone completamente i paradigmi. O’Leary capisce per primo che il mercato richiede a gran voce una tipologia di voli low cost, soprattutto per tratte brevi, e con questa idea rivoluziona per sempre il mercato delle compagnie aeree.

Oggi la Ryanair produce un utile superiore ai 500 milioni di euro. E tutto parte da quella fortunata intuizione.

«Ho iniziato da piccole attività: aprivo alle 7 di mattina e chiudevo alle 11 di sera. È così che ho imparato come si gestisce un’impresa. Non sui libri».

Michael O’Leary

Michael O’Leary ci ha quindi insegnato il valore dell’esperienza e di come saper prendere con attenzione spunto da quello che ci circonda per farci guidare in quella che è la nostra vita lavorativa e professionale.

Imprenditori di successo: Renzo Rosso, mr Jeans

Nasce nelle campagne venete, in una famiglia di agricoltori, e inizia la sua carriera guidando trattori. Ma coltivare la terra non è la sua unica attività. All’età di 15 anni Renzo Rosso viene morso dalla passione per la moda, e confeziona il suo primo paio di jeans con la macchina da cucire della madre. Trova poi delle variazioni sul genere per il celebre capo di abbigliamento importato dagli americani dopo la seconda guerra mondiale. Renzo Rosso stravolge i jeans rendendoli ancora più estremi e ribelli, aggiungendo macchie, scoloriture e strappi per creare pezzi unici. Fonda quindi la Diesel da zero ed oggi può contare su un impero della moda che gli garantisce un patrimonio personale di oltre 3,5 miliardi di dollari.

«Essere alla moda e trendy, significa investire continuamente in cose e persone nuove, abbracciare i rischi. Senza tenere conto della situazione economica e delle crisi».

Renzo Rosso

La lezione di Renzo Rosso è quella del coraggio. Provare strade nuove, mai battute prima, consente di avere la fortuna massima quando si centra l’idea giusta. Per fare questo ovviamente ci vuole un coraggio notevole. Ma rischiare significa anche dare fiducia a chi pensi possa meritarla, e vuol dire far emergere i talenti, propri e quelli degli altri. 

Tutte queste lezioni e queste storie, sommate assieme potrebbero essere il nostro prossimo lavoro. 

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