Come si diventa navigator: la guida

Tra le modifiche inserite nella finanziaria 2019 sicuramente la più discussa riguarda il reddito di cittadinanza. Questa misura, fortemente caldeggiata dal Movimento 5 stelle, si prefigge non solo di combattere la povertà, ma anche di dare nuova linfa al mercato del lavoro, andando addirittura a creare nuovi posti di lavoro con l’ideazione della figura del navigator. Ma chi è di preciso il navigator e quali sono le sue caratteristiche? Vediamo assieme.

Chi è il Navigator?
Il Navigator è la figura individuata dal governo che ha la funzione di raccordo tra chi percepisce il reddito di cittadinanza e i centri per l’impiego. Si tratta in pratica di un tutor incaricato di seguire passo dopo passo colui che usufruisce del reddito di cittadinanza. I piani del governo a riguardo prevedono l’assegnazione di un tutor per ogni persona interessata dal reddito, mentre i navigator seguiranno un grande numero di persone contemporaneamente: infatti su una platea complessiva di oltre 2 milioni di percettori del reddito, il consiglio dei ministri ha previsto 10.000 tutor attivi. Non è ancora chiaro se il numero sia destinato a salire, ma sembra quantomeno probabile considerando che a regime un navigator potrebbe trovarsi a gestire oltre 200 persone contemporaneamente.

Cosa fa il Navigator?
Come accennato in precedenza il navigator ha il compito di fare da intermediario tra la persona e il centro per l’impiego di riferimento. Il suo compito sarà quello di trovare, in collaborazione con i centri di collocamento, il lavoro più adatto per il proprio assistito. Ma oltre a questo il compito del tutor sarà anche quello di vigilare sul suo assistito riguardo la sua presenza agli eventuali corsi di formazione intrapresi, oppure agli appuntamenti informativi presso i centri per l’impiego. In poche parole il navigator sarà gli occhi dello Stato sulla chi percepisce il reddito di cittadinanza. Questo per placare in parte le polemiche riguardo gli eventuali furbetti da divano, oppure chi ha intenzione di accedere al reddito svolgendo contemporaneamente lavoro nero.

Dove presentare la domanda e requisiti per diventare Navigator
Il governo ha precisato che le domande per diventare navigator saranno gestite dall’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e i centri per l’impiego regionali. Nello specifico delle 10000 assunzioni previste, 6000 saranno in carico all’Anpal mentre le restanti 4000 andranno ai centri per l’impiego. Gli avvisi per la selezione del personale tutor da affiancare ai beneficiari del reddito di cittadinanza, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 28 gennaio, quindi la macchina organizzativa si è già mossa. Già pubblicato anche il bando di concorso con tutte le informazioni utili a riguardo. Non tutti potranno però accedere alle selezioni. Sono stati contestualmente pubblicati anche i requisiti per poter presentare la domanda. Questi prevedono che il candidato abbia una preparazione specifica in ambiti come:

  • Conoscenza tecnica e giuridica delle normative sul lavoro
  • Conoscenza delle dinamiche lavorative territoriali, per rendere più agevole l’incrocio di domanda e offerta
  • Competenza nel campo della valutazione professionale del beneficiario, così da redigere una dettagliata scheda sulle caratteristiche occupazionali dello stesso

Unitamente a queste competenze è stato reso noto anche il livello d’istruzione minimo per l’accesso al concorso: i candidati dovranno essere laureati nelle seguenti discipline:

  • Scienze della formazione
  • Sociologia
  • Scienze politiche
  • Psicologia
  • Giurisprudenza
  • Economia

Non è previsto al momento alcun requisito d’età per l’accesso al bando. Secondo le stime del governo, le prime assunzioni per questa figura professionale dovrebbero concretizzarsi tra aprile e maggio. Il periodo di formazione iniziale è stimato in 6/8 mesi.

Contratto di lavoro e retribuzione del Navigator
Con il primo bando dovrebbe dunque essere assunti circa 6000 navigator in tutta Italia. Il governo per fare fronte a questa prima ondata ha già stanziato 200 milioni di euro per 2019, 250 milioni per il 2020, e 50 milioni per 2021. Sulla scorta di questi numeri si stima che la retribuzione lorda per un navigator sarà di circa 30mila euro lordi all’anno, per un compenso netto che dovrebbe attestarsi tra i 1700/1800 euro netti al mese. Per quello che riguarda invece la stabilità del lavoro una prima bozza prevede un contratto di collaborazione (tipo co.co.co) di 2 anni, estendibile qualora la misura del reddito di cittadinanza fosse confermata anche in futuro.

I 10 lavori senza laurea

La ricerca di lavoro molto spesso si scontra con la richiesta di competenze da parte delle aziende. Esibire una laurea è sicuramente un buon punto di partenza quando si cerca un’occupazione, ma sono in realtà molti i lavori dove il famoso “pezzo di carta” non è necessario.
Vediamo in breve 10 esempi di lavori che si possono svolgere senza laurea.

La ricerca di lavoro molto spesso si scontra con la richiesta di competenze da parte delle aziende. Esibire una laurea è sicuramente un buon punto di partenza quando si cerca un’occupazione, ma sono in realtà molti i lavori dove il famoso “pezzo di carta” non è necessario. Vediamo in breve 10 esempi di lavori che si possono svolgere senza laurea.

GESTORE DI TRASPORTI STOCCAGGIO E DISTRIBUZIONE
Si tratta di un lavoro nell’ambito della logistica del traporto merci. Non è prevista una laurea ma solo molta organizzazione a fronte di uno stipendio annuale che sfiora gli 80.000 EUR

PILOTA COMMERCIALE
Sempre nell’ambito del trasporto merci che sta avendo un notevole sviluppo, anche la figura del pilota aereo commerciale non prevede la laurea, ma basta il diploma nelle scuole specializzate d’aviazione. Lo stipendio rimane comunque mediamente sopra i 75.000 EUR annui.

CONTROLLORE TRAFFICO AEREO
Restando nel campo dell’aviazione, anche il controllore del traffico aereo non necessita di laurea ma solo di corsi specifici accessibili con un semplice diploma di scuola superiore.

OPERATORE NEI REATTORI NUCLEARI
Sembra strano ma per operare come addetto nei reattori nucleari non è richiesta una laurea, ma solo tanto coraggio e dedizione alla causa. Lo stipendio rimane comunque più che dignitoso.

DETECTIVE INVESTIGATIVO
Nessuna laurea in legge richiesta per i detective che dovranno solo mettere il loro coraggio e la loro attenzione ai particolari a servizio del lavoro. Chi lo svolge in maniera continuativa e con buoni risultati può guadagnare fino a 70.000 EUR all’anno.

AGENTE ASSICURATIVO
Nessun “pezzo di carta” specifico per chi vuole cimentarsi come agente assicurativo. Un lavoro però difficile, che prevede molta perseveranza per ottenere nuovi clienti. Guadagni molto meritocratici, considerando che spesso si viene pagati su base provigionale.

AGENTE DI COMMERCIO
Vale più o meno quanto detto sopra per l’agente assicurativo. Visto il carattere provigionale del compenso non è previsto un titolo di studio minimo, ma solo tanta costanza e un numero alto di vendite portate a termine.

TECNICO INFORMATICO
Figura sempre più richiesta sul mercato, data la crescente importanza dell’informatica nelle aziende. Non è prevista obbligatoriamente la laurea per svolgere il lavoro, ma bisogna dimostrare sul campo la propria esperienza.

MANOVRATORE DI GRU
Laurea non necessaria anche per manovrare le gru, anche se per svolgere un lavoro così delicato bisogna sottoporsi periodicamente ad esami contro l’abuso di droghe ed alcool. Il compenso mensile è comunque abbastanza alto.

IDRAULICO, MURATORE, ELETTRICISTA, IMBIANCHINO
Concludiamo con lavori in cui la laurea non è certo obbligatoria ma che richiedono buona esperienza per essere svolti al meglio e che hanno l’indubbio vantaggio di essere occupazioni molto richieste sul mercato per mancanza di giovani interessati a svolgerle.