Storie di giovani imprenditori che sono di ispirazione

Giovani imprenditori si nasce o si diventa? Certo quelle che sono le attitudini e le inclinazioni di una persona non possono che essere influenzate dall’ambiente in cui si nasce, ma anche chi parte dal basso, o comunque da situazione non eccessivamente agiate, ha la possibilità con qualche buona idea e tanto sacrificio di avere il successo meritato.

In tempi difficili come questi, con la scarsità di lavoro e le prospettive risicate, soprattutto per i giovani, scoprire le storie di imprenditoria giovanile di successo può essere di ispirazione per tutti quelli che aspettano un’occasione per spiccare il volo sotto l’aspetto del lavoro.

Giovani startup di successo

startup giovani

Non mancano comunque nel nostro paese le storie di start up innovative che hanno riscosso un buon successo, portando molti giovani alla ribalta grazie alle loro idee e alla loro intraprendenza.

Il capitolo startup Italia si arricchisce ogni anno di storie interessanti che dimostrano una volta di più come nella penisola abbondino le idee, che se sufficientemente supportate, possono essere un volano importante per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Capire in profondità una startup cos’è, e come funziona nel tessuto imprenditoriale moderno, è la sfida principale per qualsiasi politica volta al miglioramento del contesto lavorativo del paese, perché sfruttare tutte le potenzialità di questo strumento porterebbe giovamento non solo a chi le startup le fonda, ma anche a tutti quei giovani che sono alla continua ricerca di un impiego stabile e ben retribuito.

Ecco quindi solo alcuni esempi di storie, che nel corso degli anni, hanno contribuito ad aumentare la fama di queste nuove imprese, dando al contempo lustro al malandato sistema imprenditoriale italiano.

Satispay

Si sente parlare sempre più spesso di modi di pagare smart, che connessi alla tecnologia degli smartphone stanno mandando definitivamente in pensione il denaro contante. Una delle app più conosciute al mondo per questo tipo di transazioni è Satispay, e forse non tutti sanno che il fondatore è un giovane ragazzo italiano che risponde al nome di Alberto Dalmasso che assieme ai colleghi Dario Brignone e Samuele Pinta ha iniziato questa avventura nel gennaio del 2013. Dopo un inizio soprattutto legato allo sviluppo della tecnologia e a tutte le implicazioni legali dietro la gestione delle transazioni, Satispay ha conosciuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, grazie anche alla spinta avuta dalla raccolta di capitali e investimenti che questa idea innovativa attrae. Basti pensare che nel round di aprile 2017 l’azienda ha raccolto finanziamenti per oltre 18 milioni di euro, potendo quindi investire nello sviluppo del servizio e delle risorse umane. Il team al momento è composto da circa 65 dipendenti, tutti con un’età che si aggira attorno ai 30 anni, e le previsioni sono di crescita costante.

Visitando la pagina lavora con noi direttamente sul sito Satispay si possono trovare numerose posizioni aperte soprattutto per quello che riguarda l’area marketing ed informatica. Le posizioni riguardano principalmente Milano, ma non mancano le opportunità all’estero come ad esempio a Berlino o in Lussemburgo. Insomma, un ottimo esempio di ispirazione ma anche di come le nuove attività imprenditoriali possono creare valore anche per il mercato del lavoro.

Soldo

Soldo è una startup tutta italiana che nasce nel 2015, con l’intento dichiarato di fornire uno strumento moderno ed efficace per la gestione delle spese aziendali. Non è una banca, ma in pratica integra con questo servizio quello che può fare una banca, rendendo sempre disponibile un sistema di controllo e ottimizzazione di tutte le spese aziendali che si devono sostenere. L’argomento è abbastanza caldo per le aziende che al giorno d’oggi devono concentrarsi sul controllo della spesa corrente per far quadrare i bilanci annuali.

Nel concreto si tratta di un gestionale alla quale collegare tutte le carte aziendali, dove i dipendenti possono caricare foto di ricevute e scontrini per rendere chiaro e trasparente in tempo reale l’ammontare delle spese sostenute durante il servizio. Questa app multi utente ha però il vantaggio di essere applicabile non solo al contesto aziendale, ma può essere utile anche per la gestione delle spese familiari. Il fondatore è Carlo Gualandri, una vecchia volpe delle startup italiane, già a suo tempo impegnato nella creazione del primo motore di ricerca tutto made in Italy (Virgilio), della prima banca online (Fineco) e di uno dei player più importanti nel mercato del gambling come Gioco Digitale.

Grazie alla qualità del suo ultimo progetto, Gualandri ha potuto sfruttare numerosi finanziamenti per far crescere Soldo che ha visto triplicare il numero di dipendenti in pochi mesi. Sul sito esistono ancora oggi numerose posizioni aperte per fare parte di questo progetto in continua ascesa.

Eats Ready

Eats Ready è una startup a conduzione femminile che nasce nel 2017 dalle idee delle sue due co fondatrici le 25enni Micaela Illy e Olivia Burgio. Non si tratta dell’ormai classico servizio di consegna cibo a domicilio, ma affronta la questione da un’angolazione diversa, cosa che ne sta decretando il successo e lo sviluppo. Partendo dal concetto di pausa pranzo, da rendere più veloce e intelligente, l’azienda delle due giovani imprenditrici ha pensato di volgere lo sguardo verso le aziende, piuttosto che direttamente al consumatore finale. Vedendo inoltre il sistema dei buoni pasto aziendali andare verso la crisi, con fallimenti eccellenti come quello di Qui! Group, le due ragazze hanno pensato di sfruttare la tecnologia moderna per integrare e migliorare questo servizio, permettendo a Eats Ready di consolidarsi come una delle realtà più interessanti nel campo delle startup nazionali.

L’obiettivo è semplice: quello di rendere più veloce la pausa pranzo permettendo ai lavoratori di risparmiare tempo. Grazie a Eats Ready si possono scegliere i migliori ristoranti della zona, consultare i menu e pagare direttamente dal proprio ufficio prima di recarsi al ristorante. L’integrazione del servizio con le aziende che possono fornirlo ai propri dipendenti come sul modello dei buoni pasto aziendali, ha fatto il resto, ed ora questa realtà in crescita ha già raccolto 1,2 milioni di euro di finanziamenti, ma se ne aspettano ulteriori per l’anno in corso.

Questa di Eats Ready è una grande opportunità di lavoro anche per ristoratori che intendono aumentare la loro clientela inserendosi nel network di un servizio che conta utenti in crescita costante. Sul sito è possibile iscrivere direttamente il proprio locale al network, ed anche le aziende possono usufruire del servizio sempre tramite il sito diretto della startup. Insomma un servizio innovativo che fa risparmiare tempo, ottimizza le spese e può generare crescita economica grazie alla sua vocazione da network d’impresa. Le stesse co fondatrici la definiscono l’unione di Soldo e Satispay, declinata nel mondo del food.

Fare startup in Italia

Visti alcuni esempi di idee utili sia per trovare ispirazione che per cercare nuove strade verso l’impiego del futuro, vediamo ora il contesto in cui le startup possono nascere e crescere in Italia. Partiamo anzitutto da un’annotazione di carattere culturale: in Italia ancora al giorno d’oggi la paura del fallimento di un’idea blocca molti giovani brillanti che vorrebbero intraprendere un’attività in proprio. Diverso il discorso per gli Stati uniti, dove molti dei grandi imprenditori visionari, da Steve Jobs ad Elon Musk, sono passati per alcuni fallimenti prima di trovare la giusta chiave verso il successo.

agevolazioni startup

Investimenti sulle startup

In Italia esiste comunque un piano di agevolazione per chi decide di avviare una nuova attività valutata come innovativa. Primo fra tutti uno sgravio fiscale per chi decide di investire in queste attività. La nuova legge di bilancio ha innalzato la percentuale da 30% a 40% di detrazione possibile su questo tipo di investimenti, facilitando il compito delle startup alla ricerca di qualcuno che possa credere e finanziare il progetto.  La quota si innalza addirittura fino al 50% qualora l’investitore diventi socio maggioritario all’interno di queste nuove attività.

Restano comunque alcuni paletti soprattutto relativi alla durata complessiva del rapporto di investimento, che deve durare almeno 3 anni, questo per dare continuità allo sviluppo delle nuove imprese.

Agevolazioni e finanziamenti per startup

Oltre al lato dei potenziali investitori, opportunità interessanti si aprono anche per chi è in procinto di creare una startup innovativa. Oltre a tutti i piani regionali e nazionali per il sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, vi sono numerosi soggetti specificatamente interessati a concedere finanziamenti agevolati o prestiti a fondo perduto per le startup nascenti. Sul sito di Invitalia ad esempio si trovano numerosi bandi e molte opportunità di accedere a servizi di finanziamento agevolati per i giovani che decidono di avviare la propria startup. Con un servizio apposito, denominato Smart&Start si possono sostenere progetti a partire da 100mila euro fino ad un massino 1,5 milioni di euro.

Fino a questo momento i dati parlano di oltre 930 startup aiutate con elargizione di più di 300 milioni di finanziamento globale. Questi aiuti e queste agevolazioni importanti, hanno contribuito in maniera decisiva alla creazione di quasi 5000 nuovi posti di lavoro connessi alle nuove imprese finanziate, dimostrando una volta di più come il mondo dello sviluppo delle statup possa essere un volano decisivo ai fini della crescita occupazionale in Italia.

Le sette professioni più pagate nei Big Data

Le organizzazioni nella maggior parte dei settori dell’economia hanno iniziato a raccogliere, organizzare, archiviare e interpretare enormi quantità di dati relativi alle loro operazioni. In un recente sondaggio condotto da NewVantage Partners, il 91,6% dei dirigenti intervistati ha dichiarato di aumentare i propri investimenti nei Big Data. Il 91,7% di questi intervistati ha dichiarato di ritenere che i propri investimenti fossero necessari per trasformare le proprie attività in attività più agili e competitive.

Le sette professioni piu' pagate nei Big Data

Dove sono i lavori di Big Data

A causa della rapida espansione delle applicazioni di big data, la domanda di lavoratori nei Big Data è aumentata notevolmente negli ultimi anni, specialmente negli Stati Uniti. Una ricerca LinkedIn riporta una significativa carenza di lavoratori come specialisti dei Big Data a livello americano e nelle principali città. Secondo il Rapportodi Likedin sulla forza lavoro del 2018: “A livello americano esiste una carenza di 151.717 persone con competenze nel settore dei Big Data con carenze particolarmente acute a New York (34.032 persone), nella baia di San Francisco (31.798 persone) e Los Angeles (12.251 persone).”

Per i candidati alla ricerca di un nuovo lavoro è una grande notizia perché permette di capire quali sono i lavori più interessanti nel settore dei big data.

Vediamo quali sono i lavori più ricercati nei Big Data:

Data Scientist

Secondo PayScale, molte opportunità sono disponibili per gli specialisti informatici nel settore IT di talento in grado di estrarre e interpretare dati complessi per le grandi aziende. Collaborando con team inter-funzionali, i Data Scientist compilano e creano vari modelli di dati statistici per raccomandare il management per come modificare i piani di azione e i relativi sistemi informatici.

Qualificazioni preferite – I ricercatori IT di dati dovrebbero avere conoscenze avanzate di diverse tecniche di data mining come clustering, analisi di regressione, alberi decisionali e macchine di supporto vettoriale. Un livello avanzato (come un master o un dottorato) in informatica è di solito richiesto per questo tipo di posizione, oltre agli anni precedenti di esperienza lavorativa in un campo correlato.

Stipendio: Secondo Glassdoor come numero 1 nella loro lista dei migliori 50 posti di lavoro in America 2019, i data scientist possono chiedere uno stipendio medio di 108.000 dollari. Il punteggio complessivo di soddisfazione sul lavoro di 4,3/5 è stato uno dei fattore chiave in questa valutazione massima.

Data Engineer

I Data Engineer, come sottolinea PayScale, utilizzano i loro punti di forza in ambito informatico e ingegneristico per aggregare, analizzare e manipolare enormi serie di dati. Le attività comuni comprendono la creazione e la traduzione di algoritmi informatici, lo sviluppo di processi tecnici per migliorare l’accessibilità dei dati e la progettazione di report, dashboard e strumenti per gli utenti finali.

Qualificazioni preferite – I datori di lavoro in genere richiedono che si siano completati gli studi con una laurea in informatica, ingegneria o in un campo correlato. Preferiscono anche i candidati da tre a cinque anni di esperienza nel settore. Le conoscenze tecniche desiderate includono conoscenza dei sistemi Linux, competenza nella progettazione di database SQL e una solida padronanza di linguaggi di programmazione come Java, Python, Kafka, Hive o Storm. Le competenze trasversali includono eccellenti capacità di comunicazione scritta e verbale e la capacità di lavorare sia in modo indipendente che in gruppo.

Stipendio: i 50 migliori lavori di Glassdoor in America 2019 hanno classificato i tecnici di dati in ottava posizione con un salario medio di 106.000 dollari e un punteggio di soddisfazione lavorativa di 3,9/5.Analista di dati

Analista di dati

PayScale descrive come gli analisti di dati raccolgono informazioni utilizzabili su vari argomenti progettando e implementando sondaggi su larga scala. Il loro compito è quello di reclutare partecipanti al sondaggio, compilare e interpretare i dati presentati e ritrasmettere i loro risultati nelle classifiche e nei report tradizionali, nonché in formati digitali.

Qualifiche preferite – Gli individui in cerca di lavori di analista di dati devono essere ben informati in programmi come Microsoft Excel, Microsoft Access, SharePoint e database SQL. Gli analisti di dati hanno anche bisogno di buone capacità di comunicazione e presentazione, con la capacità di tradurre efficacemente informazioni spesso complicate per gli stakeholder aziendali.

Stipendio: Data Analysts, classificato al 31 ° posto su 50 Best Jobs in America 2019, porta a casa uno stipendio medio di $ 60.000 e ha un punteggio di soddisfazione professionale di 3,9 / 5.

Security Engineer

Gli ingegneri della sicurezza svolgono un ruolo fondamentale nella pianificazione, nell’avversione e nella mitigazione delle catastrofi IT. Riducono l’esposizione al rischio aziendale impostando i firewall dei computer, rilevando e rispondendo alle intrusioni e individuando in modo forense i problemi di sicurezza dei sistemi. Inoltre, creano e implementano piani di test per software e hardware nuovi o aggiornati e stabiliscono protocolli di difesa multilivello per le reti di computer.

Qualificazioni preferite – Una laurea in ingegneria, informatica o un campo correlato è necessaria per questa posizione, insieme a diversi anni di esperienza lavorativa rilevante e, idealmente, certificazioni di sicurezza del settore. Oltre alla loro conoscenza tecnica dei linguaggi dei computer e dei sistemi operativi, gli ingegneri della sicurezza dovrebbero anche possedere solide capacità di risoluzione dei problemi e la capacità di lavorare in modo indipendente.

Salario: gli ingegneri della sicurezza si sono classificati al 17 ° posto tra i 50 migliori lavori in America nel 2019, con uno stipendio medio di 102.000 dollari e un punteggio di soddisfazione professionale di 3,8 / 5.

Database manager

I database manager, formati e altamente specializzati nella gestione dei progetti e nel multitasking, eseguono la diagnostica e la riparazione di database sofisticati. Esaminano inoltre le richieste di business per l’utilizzo di dati, valutano le origini dati per migliorare il flusso di dati e aiutano a progettare e installare sistemi hardware complessi.

Qualifiche preferite – Gli annunci di lavoro per i database manager in genere elencano una laurea in informatica e un minimo di cinque anni in una posizione di leadership nella gestione dei database. I candidati preferiti potrebbero avere esperienze nei database come MySQL, Oracle ed eventualmente nelle nuove tecnologie di database come NoSQL.

Stipendio: Glassdoor i database manager guadagnano una media di 73.545 dollari.

Data Architect

I data architect utilizzano le proprie conoscenze dei linguaggi informatici orientati ai dati per organizzare e conservare i dati in database relazionali e repository aziendali, sviluppando strategie di architettura dei dati per ogni area tematica del modello di dati aziendali.

Qualifiche preferite – Le abilità richieste dai datori di lavoro includono competenze tecniche avanzate (in particolare in linguaggi come SQL e XML), eccellente acume analitico, visualizzazione creativa e capacità di risoluzione dei problemi e forte orientamento dei dettagli. La maggior parte dei data architect ha conseguito almeno un diploma di laurea (spesso, una laurea specialistica) in campo informatico.

Stipendio: gli architetti di dati hanno guadagnato alcuni dei salari più alti nel settore dei big data, una media di 113.078 dollari secondo PayScale.

Recruiter tecnico

I reclutatori tecnici sono specializzati nell’acquisizione e selezione talenti dei big data, IT e altri professionisti tecniche. Lavorano a stretto contatto con le aziende per valutare le loro esigenze di assunzione e quindi cercano nel mercato i candidati più forti per specifiche opportunità di lavoro. Supportano anche i candidati professionisti che reclutano durante l’applicazione del lavoro, l’intervista, l’assunzione e i processi di onboarding.

Qualifiche preferite – I reclutatori tecnici devono avere una conoscenza avanzata delle qualifiche tecniche che i datori di lavoro cercano nel loro potenziale personale. Le soft skills sono essenziali essenziali, dal momento che i reclutatori tecnici di successo devono costruire un rapporto positivo con i candidati al lavoro durante lo screening e le interviste.

Stipendio: Glassdoor ha classificato i reclutatori tecnici al 28 ° posto nella lista dei 50 migliori posti di lavoro in America, con un punteggio di soddisfazione professionale di 4,1/5 e uno stipendio medio di 48.000 dollari.

Azienda italiana cerca ingegneri ma li trova solo in Polonia

Anche in un momento dove il lavoro sembra scarseggiare, ci si può trovare davanti a contraddizioni incredibili.

Offerte Lavoro Azienda e li trova solo in Polonia

Può capitare di avere una richiesta dal mercato del lavoro, per profili in cui l’offerta non è sufficiente a soddisfare le aziende. Quello delle offerte di lavoro ignorate è un problema che dovrà essere affrontato a breve perché con la nascita di nuove figure professionali si è aggravato ulteriormente

Il caso emblematico di questa situazione è rappresentato dalla GFT Italia, una multinazionale tedesca, la cui sede italiana lamenta la penuria di candidati per posizioni di ingegnere informatico.

Il caso, scoppiato nelle scorse settimane, porta a numerose riflessioni sul mercato del lavoro, e sulle politiche all’orientamento lavorativo applicate ai giovani.

Posizioni aperte ignorate

Il direttore risorse umane della GFT Italia è stato chiaro nelle scorse settimane, dichiarando che l’azienda ha costantemente dalle 40 alle 50 posizioni aperte.

Questo dato è confermato da un rapido passaggio sulla pagina delle offerte di lavoro raggiungibile direttamente sul sito dell’azienda.

Semplicemente scorrendo la pagina delle carriere si possono trovare alla data odierna la bellezza di 27 posizioni aperte, concentrate nel centro nord, quasi tutte inerenti il campo della programmazione e dell’ingegneria informatica.

Queste offerte rimangono perlopiù disattese, e pertanto l’azienda ha dovuto pensare a soluzioni alternative per soddisfare la propria richiesta.

Una strada percorribile è quella di assumere personale con un profilo non del tutto aderente a quello richiesto, a cui viene impartito un periodo di formazione per essere trasformati in sviluppatori informatici.
La scelta più dolorosa è però quella di affidare questa parte italiana del lavoro in paesi esteri dove il reperimento dei candidati è più agevole, come accaduto recentemente con la Polonia.

In Italia la GFT conta già oltre 700 addetti impiegati, ma fatica non poco ad integrare il proprio organico con figure di questo tipo. Per tamponare il problema l’azienda è da tempo in contatto con i maggiori atenei d’Italia nel campo della formazione di ingegneri informatici.

L’importanza della formazione universitaria

Uno degli atenei più impegnati nella formazione di ingegneri informatici è da sempre il Politecnico di Milano, che da tempo ha avviato un programma denominato career service.

Con questo programma l’università meneghina, intende favorire l’ingresso dei suoi giovani studenti nel mondo del lavoro, facendo incontrare la domanda delle aziende con l’offerta dei giovani laureati.

Rimane però il problema del reperimento della figura dell’ingegnere informatico.

Come confermato dal rettore del politecnico, Ferruccio Resta, la richiesta di ingegneri legati al mondo dell’industria 4.0 è aumentata esponenzialmente.
Per venire incontro a questa richiesta sarebbe necessario pensare ad investimenti mirati ad aumentare il numero di iscritti nei corsi di laurea relativi a queste figure, ma servirebbero investimenti ingenti: per aumentare di 5mila unità i partecipanti, l’investimento auspicato sarebbe di almeno 50 milioni di euro.

Servirà quindi uno sforzo programmatico dello stato in collaborazione con gli atenei di tutta Italia per non perdere l’occasione di creare posti di lavoro.
Infine è utile notare come questi siano posti di lavoro di ottima qualità, sia come salari medi che come contratto di lavoro, che il più delle volte sfocia direttamente in un posto a tempo indeterminato, tanto desiderato al giorno d’oggi.

Senior iOS Engineer presso Tinder

Tinder riunisce le persone. Con decine di milioni di utenti e una presenza in ogni paese, la nostra portata è espansiva e in rapida crescita. Il tuo lavoro qui può cambiare il mondo. Abbiamo un piccolo team di ingegneri dedicato con uno dei più alti rapporti di utenti per gli ingegneri del settore, rendendo ogni membro del team fondamentale per il nostro successo. Se sei un inesorabile problem solver, curioso, ambizioso e divertiti imparando mentre realizzi app su larga scala, allora ti vogliamo incontrare.

Tinder - tecnologia - lavoro interessante

In qualità di ingegnere iOS senior del team Discovery, potrai:

  • Implementare nuove funzionalità per aumentare l’impegno e la riattivazione dei membri
  • Aiutare a guidare la crescita e l’adozione nell’app di maggior incasso nell’App Store
  • Costruire interessanti esperienze in-app derivanti da notifiche push divertenti e utili
  • Aiutare a implementare il routing complesso, il supporto per la navigazione e il deep linking all’interno di Tinder
  • Lavorare con link universali e schemi URL
  • Integrare nuove funzionalità di notifica nelle ultime versioni di iOS

Stiamo cercando persone con:

  • Esperienza nella creazione di applicazioni iOS native in Swift e Objective C
  • Oltre 5 anni di esperienza professionale, tra cui oltre 3 anni a scrivere Swift
  • Esperienza nella realizzazione di app iOS su larga scala
  • Esperienza di lavoro in un ambiente di squadra collaborativo
  • Esperienza nello sviluppo di applicazioni mobili basate sulla posizione con notifiche push complete.
  • Un BS o MS in Computer Science o Ingegneria, ma una lista di progetti meravigliosa vince su tutto il resto

Consideriamo come punti di vantaggio:

  • Se hai esperienza precedente in startup (ma non necessaria)
  • Esperienza con la creazione di API pubbliche
  • Conoscenza di MVVM, programmazione orientata ai protocolli o architettura pulita
  • Esperienza con test automatici
  • Esperienza con framework iOS nativi come URLSession, Core Data e Core Animation

Come parte del nostro team, ti divertirai:

  • Il trambusto di una startup con l’impatto di un’azienda globale
  • Un’immensa opportunità per risolvere alcuni dei problemi più eccitanti del settore
  • Lavorare con un team straordinario di persone intelligenti, creative, divertenti e altamente motivate
  • Equità significativa, copertura sanitaria completa, stipendio competitivo, partita 401 (k)
  • Vacanza illimitata e orari flessibili
  • Pranzi giornalieri per il catering, fornitura illimitata di rinfreschi, campo da basket, lezioni di fitness ed eventi sociali
  • Ambiente di lavoro moderno ed edificante in una posizione ideale

La posizione ricercata e’ per la sede di Los Angeles, la paga e’ tra i 100.000 e 150.000 dollari all’anno ed e’ molto interessante per chi sviluppa applicazioni orientate ai cellulari e vuole lavorare in un ambiente molto motivante.

Per poter applicare a questa posizione tinder offerte lavoro e alle altre posizioni disponibili puoi farlo tramite questo link.

Lavoretti per un guadagno extra: 5 siti dove trovarli

Molto spesso il lavoro che facciamo da solo non basta. Nel mondo del lavoro attuale non è così insolito trovarsi nella condizione di cercare qualcosa che permetta di integrare lo stipendio mensile, in pratica il tipico lavoretto che serve per arrotondare. Una volta questa pratica era difficile da trovare, bisognava avere conoscenze e spesso si finiva per fare qualche lavoro intermittente quasi sempre in nero.

Siti per lavorare - Freelance
Siti per lavorare – Freelance


Ora la musica è cambiata ed esistono piattaforme web in grado di far incontrare domanda e offerta. Vediamo nello specifico le più interessanti

ProntoPro

Probabilmente ProntoPro è la piattaforma più famosa in Italia per l’incontro di domanda e offerta di lavoro. Tanto famosa che alcune aziende e attività locali la utilizzano per cercare clienti, andando ad offrire preventivi in base alle richieste che trovano on line. Il funzionamento è semplice: si inserisce la propria zona geografica di appartenenza e si scelgono le aeree di competenza. Si possono trovare svariate possibilità, da chi cerca qualcuno che faccia ripetizioni a chi cerca qualcuno per facili lavoretti domestici. Attenzione che la piattaforma è però a pagamento: sarà necessario acquistare crediti per rispondere alle richieste di preventivo.

Tabbid

Anche Tabbid è una strada interessante per chi cerca il lavoretto per arrotondare il proprio stipendio. La piattaforma è strutturata in modo che si possa lasciare un ‘offerta con prezzo già stabilito per un determinato servizio che vogliamo offrire. Sono segnalate anche offerte specifiche, tra le più utili come lavoretto secondario segnaliamo la possibilità di fare da baby sitter, pet sitter oltre alle classiche ripetizioni. La cosa interessante di tabbid è che non ha costi per l’utente finale, e propone inoltre dei corsi dove formare e certificare le proprie competenze lavorative.

TamTown

Tam Town si propone come una piazza virtuale in cui ognuno può trovare la risposta alle proprie esigenze quotidiane. Il funzionamento è semplicissimo chi cerca una soluzione deve solamente digitare il servizio di cui necessita per trovare la lista delle soluzioni più vicine ed economiche. Di contro chi vuole trovare un lavoretto per arrotondare, potrà compilare il proprio profilo inserendo le proprie competenze. Quando la propria offerta incontra una richiesta nella stessa zona una notifica avvertirà dell’accaduto. Attenzione che anche in questo caso per risponder alle richieste è necessario acquistare dei crediti.

Local Job

Anche su Local Job non mancano le opportunità di guadagnare qualche soldo extra mettendo a frutto quello in cui siamo più bravi. La piattaforma, rispetto a quelle trattate in precedenza, è leggermente più incentrata verso i lavori più manuali, come idraulico, imbianchino e altri simili. Il concetto di base rimane comunque lo stesso, basterà rispondere alle richieste inviate e provare a soddisfarle al meglio per avere feedback positivi ed aumentare il proprio network di clienti contenti.

Addlance

Addlance rispetto alle piattaforme trattate sopra è decisamente più incentrata al mondo dei freelance. Qui non si trovano i classici lavoretti tipo le ripetizioni scolastiche, o la baby sitter. Questa è infatti una piattaforma dedicata a liberi professionisti, ma si possono trovare interessanti opportunità di trovare un lavoretto nel campo della programmazione web, della grafica e della scrittura e traduzione di testi. Sono tutti lavori che in base alle proprie competenze ed al livello della richiesta si possono mettere a frutto in maniera intelligente. Come per altre piattaforme per la ricerca di lavoretti extra, anche qui è necessario acquistare dei crediti per l’invio delle offerte.

Magento (Adobe), Sr. Engineering Manager, Gestione Ordini

Magento, una compagnia Adobe

Riepilogo posizione cercata

A causa della nostra incredibile crescita, Magento, una società Adobe, sta cercando un Senior Engineering Manager nella nostra sede di Barcellona, ​​ES. La responsabilità del team è progettare, sviluppare e migliorare il sistema di gestione degli ordini di Magento.

Sei un leader del software di talento, creativo e orientato ai risultati con una comprovata esperienza di importanti team di ingegneri del software. In qualità di leader altamente qualificato e appassionato, l’acume tecnico e un solido background nello sviluppo del software sono un must – in modo che tu possa sfidare e far crescere i membri del tuo team. Avrai l’autonomia per influenzare la cultura, facilitare la consegna tecnica e lavorare con il tuo team sulla strategia e l’esecuzione.
Inoltre, sarai responsabile della creazione di un ambiente di lavoro collaborativo che promuova un alto livello di artigianalità e crescita personale. Dovresti essere in grado di progettare, comunicare e implementare applicazioni software affidabili, scalabili ed estendibili su una varietà di stack software. Un approccio organizzato basato sui dati, la volontà di sperimentare costantemente e il desiderio di essere coinvolti nelle decisioni sui prodotti sono un must.

Quale sara’ il tuo lavoro:

  • Costruirai e guiderà un team di ingegneri attraverso assunzioni, coaching, tutoraggio, feedback e sviluppo professionale della carriera
  • Lavorare trasversalmente in tutta l’organizzazione (prodotto, supporto, marketing, ecc.) Per offrire una soluzione di gestione degli ordini migliore della categoria
  • Sviluppa una cultura ingegneristica sana e collaborativa in linea con i valori dell’azienda
  • Promuovere e promuovere pratiche di sviluppo del software moderne e agili e aiutare a sviluppare ed evangelizzare le grandi pratiche ingegneristiche e organizzative
  • Definisci e implementa le best practice e le strategie di ingegneria, mentre traccia le metriche chiave per la qualità e le prestazioni del team che si traduce in un miglioramento continuo.
  • Dirigere attivamente team di ingegneri e collaborare con i product manager, i lead tecnici, i singoli contributori e altri leader dell’organizzazione
  • Possedere e consegnare progetti tecnici complessi dalla fase di pianificazione attraverso l’esecuzione e supportare la consegna tempestiva di soluzioni tecniche per soddisfare le esigenze aziendali
  • Fornire indicazioni su architettura e design e definire processi per l’avvio di prodotti e funzionalità di alta qualità

Chi sei e cosa ti serve:

Familiarità con i concetti di gestione degli ordini (Esecuzione, Logistica, Omni-Channel, ecc.)
Entusiasti e curiosi di essere coinvolti nella fornitura di funzionalità di alta qualità per il sistema di gestione degli ordini di Magento
Hai una comprovata esperienza nello sviluppo, guida, coaching e tutoraggio degli ingegneri del software verso la fornitura tempestiva di software di alta qualità come una squadra
Promuovi iniziative interfunzionali in collaborazione con Prodotto, UX, Strategia e Supporto per sviluppare un prodotto mirato e di alta qualità (e ispirare il tuo team ad avviare in modo indipendente questa stessa collaborazione)
Forte esperienza nella creazione, gestione e scalabilità dei team Agile con responsabilità per le applicazioni ospitate in un ambiente Cloud
È richiesto molto più di 5 anni di esperienza di leadership con rapporti diretti
Esperienza di programmazione professionale di oltre 5 anni
Esperienza con lo sviluppo e il mantenimento di applicazioni basate su microservizi
È necessaria una forte esperienza di lavoro con DB relazionali o NoSQL
L’esperienza con Infrastructure as Code (IAC) e concetti Cloud (AWS, Azure, Docker) è preferibile

Adobe crede nell’assunzione del meglio. Siamo conosciuti per il nostro ambiente vivace, dinamico e gratificante in cui la realizzazione personale e professionale e il successo aziendale vanno di pari passo. Siamo orgogliosi di creare esperienze lavorative eccezionali, incoraggiando l’innovazione e il coinvolgimento con i nostri dipendenti, clienti e comunità. Ti invitiamo a scoprire cosa rende Adobe un ottimo posto dove lavorare.

Fai clic su questo link per provare A Day in the Life in Adobe: http://www.adobe.com/aboutadobe/careeropp/fma/dayinthelife/

Per candidarti alla posizione puoi utilizzare questo link

https://adobe.wd5.myworkdayjobs.com/en-US/external_experienced/job/Barcelona/Magento-Sr-Engineering-Manager–Order-Management_64699-1

In Adobe, sarai immerso in un ambiente di lavoro eccezionale, riconosciuto in tutto il mondo nelle liste delle migliori aziende. Sarai circondato da colleghi che si impegnano ad aiutarsi a vicenda crescendo attraverso il nostro esclusivo approccio Check-In, in cui il feedback continuo scorre liberamente.

Se stai cercando di avere un impatto, Adobe è il posto che fa per te. Scopri cosa dicono i nostri dipendenti delle loro esperienze lavorative sul blog Adobe Life ed esplora i vantaggi significativi che offriamo.

Adobe è un datore di lavoro di pari opportunità. Accogliamo e incoraggiamo la diversità sul posto di lavoro indipendentemente da razza, genere, religione, età, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità o status di veterano.

Attenzione ai social!! Consigli per trovare lavoro subito

Consigli per trovare lavoro tramite i social network

La gestione dei social, per via del loro enorme sviluppo e della diffusione globale, è diventata un fattore di successo anche professionale. Non si può più prescindere dall’attenzione a quello che postiamo, per le informazioni e le tracce che lasciamo su abitudini e stili di vita, che talvolta possono non essere in linea con le nostre aspirazioni lavorative. Vediamo nel dettaglio come e perché la gestione dei social è fondamentale nella ricerca di lavoro.

I recruiter controllano i social?

Fino a qualche anno fa si poteva stare tranquilli riguardo al controllo sui propri profili social. L’immagine era fondamentale solo al momento del colloquio vero e proprio. Ora la situazione è cambiata, complice anche l’abbassamento d’età delle figure deputate alla selezione del personale nelle aziende. Un dato su tutti fa abbondantemente riflettere: quasi il 40% dei recruiter durante l’anno 2018, ha dichiarato di aver escluso persone dalla lista dei potenziali candidati facendo una scrematura preliminare valutando i profili social. La tendenza di questo dato è in crescita, e quindi correggere la rotta dei propri profili social potrebbe rivelarsi decisivo ai fini della ricerca di un nuovo impiego.

Cose da evitare sui social per trovare lavoro

Vediamo ora nello specifico cosa evitare per non incorrere nella mannaia dei recruiter. Si tratta di semplici regole di buon senso che potrebbero però fare la differenza tra una candidatura di successo e una destinata al fallimento.

Contenuti sconvenienti

Il concetto è semplice e si presta ad un esempio calzante: vi presentereste mai ad un colloquio a petto nudo ed in stato di ubriachezza? Ovviamente no, e nei social il principio è il medesimo. Avere la bacheca intasata di fotografia di dubbio gusto, che mostrano abitudine nell’abusare di alcool o sostanze stupefacenti, farà scappare a gambe levate le aziende interessate. Oltre a questo aspetto anche altri tipi di contenuti sono sconsigliati: meme o vignette a sfondo razzista o violento, ma anche lamentele esplicite verso il vostro precedente datore di lavoro. Inoltre non desta una buona impressione nemmeno la tendenza alla discussione animata sui social, magari condita da inulti e frasi inappropriate. Quindi la regola è presto detta: occhio a quello che si posta.

Contenuti non coerenti con la posizione richiesta

La propria bacheca social è anche una rapida cartina di tornasole sulle passioni e gli interessi. I recruiter la utilizzano per verificare quindi l’aderenza a quanto raccontato dal candidato. Ben sapendo che per ottenere un lavoro molto spesso si dicono piccole bugie, amplificando le proprie passioni o competenze, i dirigenti alla ricerca di nuovi lavoratori spaziano sui social per valutare l’effettiva esattezza di quello che hanno ascoltato. Se ad esempio ci si propone per un lavoro vicino all’ambito sportivo, avere il feed della propria bacheca senza alcun riferimento allo sport farà scattare un campanello d’allarme in chi è deputato a valutarci. Diventa quindi fondamentale non mentire, perché oramai certe informazioni si possono desumere con facilità sui social.

Evitare i social per trovare lavoro?

Verrebbe quindi naturale pensare che lasciare troppe tracce di sé sui social diventi un fattore di rischio troppo grande, e la reazione potrebbe essere quella di chiudere i profili e non lasciare alcun segno della propria presenza.
Nemmeno questo è però una strategia vincente. Anzi può rivelarsi controproducente e dannosa tanto quanto un contenuto inappropriato. Una ricerca svolta da Adecco con l’aiuto dell’Università Cattolica di Milano, ha confermato infatti come l’attività sui social sia un fattore di valutazione importante per molti recruiter. Un datore di lavoro su quattro afferma di essere più propenso ad affidare il posto a chi dimostra creatività e capacità comunicative sui social, e ritiene al contempo un fattore negativo l’assenza o l’immobilismo sui social, caratteristiche che a loro dire dimostrano chiusura, mancanza di flessibilità e pigrizia. Pertanto oltre a stare molto attenti a quello che si posta è fondamentale esserci nell’ottica di una promozione di se stessi sul modello del personal branding.

I nuovi luoghi del lavoro: da casa al coworking

Il mondo del lavoro ha subito cambiamenti radicali nel corso degli anni. Oramai essere ancorati alle vecchie tradizioni lavorative può risultare addirittura deleterio nel corso della ricerca di un’occupazione. Non solo nell’ambito dei contratti e della sicurezza del posto di lavoro si sono viste notevoli mutazioni. Anche il semplice luogo di lavoro si è visto cambiare forma in maniera importante, e questi cambiamenti sono però mediamente più benefici rispetto ad altri avvenuti nel mondo del lavoro. Vediamo quali sono stai questi cambiamenti.

Lavoro da casa
Quello del lavoro da casa è senza dubbio il cambiamento in atto da maggior tempo rispetto al luogo di lavoro. L’avvento dell’elevata informatizzazione delle aziende ha senza dubbio favorito questo fenomeno, e già a partire dalla metà degli anni 80 molti lavoratori dipendenti hanno trovato accordi con le proprie aziende per effettuare il cosiddetto tele-lavoro.
Questo permette ovviamente di abbattere le distanze per far circolare meglio le competenze, consentendo anche a chi non risiede in una specifica città, di mettersi a disposizione per le aziende del luogo.
Nell’epoca attuale inoltre, quella del lavoro da casa è divenuta una prerogativa importante anche per alcune specifiche categorie, come ad esempio i free-lance, che possono mettersi in contatto con i propri clienti e consegnare i vari lavori da remoto, come si usa dire.
Ma la rivoluzione del tele lavoro svolge anche una funzione in qualche maniera sociale: questa innovazione ha permesso infatti di rendere possibile lo svolgersi di una professione anche a tutte quelle persone che a causa di una qualsiasi disabilità erano impossibilitate a raggiungere il proprio posto lavorativo. Per tutta questa serie di motivi il lavoro da casa ha raccolto l’apprezzamento sempre più convinto di molte aziende. Resta da abbattere, soprattutto rispetto a quanto accade all’estero, ancora una parte di ritrosia dovuta alla scarsa fiducia del datore di lavoro verso il proprio dipendente, convinto talvolta che il tele lavoro sia motivo di bassa produttività e pigrizia per il lavoratore.

Coworking
Una tendenza in grande ascesa negli ultimi anni è quello della condivisione dello spazio lavorativo, soprattutto per quello che riguarda i liberi professionisti e freelance, il cosiddetto coworking. Questa pratica ha molteplici vantaggi. Anzitutto permette di abbattere i costi gestione di un ufficio, cosa che non molti possono permettersi e che rischia di intaccare una grossa fetta del fatturato della partita iva di turno. L’altro interessante vantaggio offerto dal coworking è la possibilità di fare rete concretamente con professionisti del proprio settore o di ambiti collaterali. Questo permette uno scambio proficuo di competenze, ma anche di contatti lavorativi utili: non sono pochi i casi in cui la partecipazione a qualche coworking ha permesso di sviluppare nuove opportunità di business, trovando nuovi clienti o riuscendo ad ampliare l’offerta verso il proprio cliente, garantendo servizi da delegare ai nuovi contatti acquisito nello spazio lavorativo condiviso. Oltre a questo vanno segnalati anche interessanti servizi messi a disposizione per chi aderisce a dei coworking in maniera continuativa, tanto da renderli dei veri e propri uffici virtuali ma perfettamente funzionanti. Infatti questi offrono servizi completi, con la possibilità di noleggio di sale riunioni attrezzate, e di avere addirittura un servizio di segreteria esclusivo.

Formazione e lavoro: i migliori piani regionali

Nell’ambito delle politiche per favorire la ricerca di lavoro un ruolo importante è svolto dalle regioni. Tramite bandi regionali e soprattutto con percorsi di formazione strutturati e finanziati dai consigli regionali, si trovano ottime opportunità d’impiego e queste iniziative permettono di cercare lavoro vicino a casa, senza dover pensare a spostamenti difficili se non impossibili alle volte. Va precisato che tutte le regioni, con varie sfumature di efficacia e offerta, propongo misure messe in atto dell’assessorato alle politiche lavorative, ma alcune si stanno distinguendo per la molteplicità di offerte e la loro realizzazione. Ma vediamo una rapida panoramica di alcune tra le iniziative più interessanti di lavoro e formazione messe in atto dalle regioni.

Formazione lavoro Liguria
Formazione lavoro Liguria è una misura di lotta alla disoccupazione che si concretizza in un portale dove incrociare domanda e offerta di lavoro su scala regionale. Il progetto viene patrocinato dalla regione Liguria che si occupa di interfacciarsi con le aziende sparse sul suo territorio e favorire iniziative che si occupino della formazione per avere una platea di lavoratori sempre più formati e subito impiegabili con profitto. Grande parte della formazione lavoro proposta dalla regione Liguria con l’ausilio delle aziende, si concentra sulle occupazioni del settore turistico, e molti di questi progetti prevede un rimborso spese per il partecipante oltre al successivo inserimento in azienda, prima come stage lavorativo/formativo finalizzato ad una futura assunzione a tempo indeterminato.

Formazione lavoro Calabria
Anche in zone depresse d’Italia, dove i dati di occupazione sono sempre bassi o limitati si possono trovare iniziative di aiuto per la ricerca di lavoro e per la formazione finalizzata all’assunzione. La regione Calabria porta in primo piano l’utilizzo di fondi europei per impiegarli nella ricerca di lavoro attiva. Grazie al piano Eures, messo in atto dalla macchina organizzativa regionale, si cerca di dare uno sbocco lavorativo a chi propone attivamente sul mercato. Il piano è pensato sia per i disoccupati che cercano un impiego che per le aziende che pongono in atto ricerche di posizioni lavorative formate. Oltre all’incontro di domanda e offerta relativa al mercato del lavoro, il progetto si propone di suggerire percorsi di formazione e fornisce servizi gratuiti di consulenza e orientamento, con l’attuazione di percorsi di preparazione pre-recruting, e assistenza durante tutto il percorso di ricerca lavoro.

Formazione lavoro Lazio
Anche nel Lazio l’assessorato regionale al lavoro ha messo a disposizione numerose iniziative a favore dell’occupazione. Come avviene in altri progetti regionali anche qui troviamo percorsi formativi finalizzati allo sviluppo di professionalità soprattutto nel campo manifatturiero. Ed inoltre, in aggiunta ai piani di formazione, troviamo alcuni interessanti bandi di concorso per il finanziamento di start up e a favore dell’imprenditoria giovanile e femminile. Da segnalare in particolare progetti di bando rivolti all’agricoltura, con uffici dedicati denominati ADA (area decentrata agricoltura) che prevedono consulenza e assistenza per la richiesta dei contributi relativi allo sviluppo rurale a favore di aziende ubicate in zone regionali disagiate.

Come si diventa navigator: la guida

Tra le modifiche inserite nella finanziaria 2019 sicuramente la più discussa riguarda il reddito di cittadinanza. Questa misura, fortemente caldeggiata dal Movimento 5 stelle, si prefigge non solo di combattere la povertà, ma anche di dare nuova linfa al mercato del lavoro, andando addirittura a creare nuovi posti di lavoro con l’ideazione della figura del navigator. Ma chi è di preciso il navigator e quali sono le sue caratteristiche? Vediamo assieme.

fare il navigator

Chi è il Navigator?


Il Navigator è la figura individuata dal governo che ha la funzione di raccordo tra chi percepisce il reddito di cittadinanza e i centri per l’impiego. Si tratta in pratica di un tutor incaricato di seguire passo dopo passo colui che usufruisce del reddito di cittadinanza. I piani del governo a riguardo prevedono l’assegnazione di un tutor per ogni persona interessata dal reddito, mentre i navigator seguiranno un grande numero di persone contemporaneamente: infatti su una platea complessiva di oltre 2 milioni di percettori del reddito, il consiglio dei ministri ha previsto 10.000 tutor attivi. Non è ancora chiaro se il numero sia destinato a salire, ma sembra quantomeno probabile considerando che a regime un navigator potrebbe trovarsi a gestire oltre 200 persone contemporaneamente.

Cosa fa il Navigator?


Come accennato in precedenza il navigator ha il compito di fare da intermediario tra la persona e il centro per l’impiego di riferimento. Il suo compito sarà quello di trovare, in collaborazione con i centri di collocamento, il lavoro più adatto per il proprio assistito. Ma oltre a questo il compito del tutor sarà anche quello di vigilare sul suo assistito riguardo la sua presenza agli eventuali corsi di formazione intrapresi, oppure agli appuntamenti informativi presso i centri per l’impiego. In poche parole il navigator sarà gli occhi dello Stato su chi percepisce il reddito di cittadinanza. Questo per placare in parte le polemiche riguardo gli eventuali furbetti da divano, oppure chi ha intenzione di accedere al reddito svolgendo contemporaneamente lavoro nero.

Dove presentare la domanda e requisiti per diventare Navigator


Il governo ha precisato che le domande per diventare navigator saranno gestite dall’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e i centri per l’impiego regionali. Nello specifico delle 10000 assunzioni previste, 6000 saranno in carico all’Anpal mentre le restanti 4000 andranno ai centri per l’impiego. Gli avvisi per la selezione del personale tutor da affiancare ai beneficiari del reddito di cittadinanza, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 28 gennaio, quindi la macchina organizzativa si è già mossa. Già pubblicato anche il bando di concorso con tutte le informazioni utili a riguardo. Non tutti potranno però accedere alle selezioni. Sono stati contestualmente pubblicati anche i requisiti per poter presentare la domanda. Questi prevedono che il candidato abbia una preparazione specifica in ambiti come:

  • Conoscenza tecnica e giuridica delle normative sul lavoro
  • Conoscenza delle dinamiche lavorative territoriali, per rendere più agevole l’incrocio di domanda e offerta
  • Competenza nel campo della valutazione professionale del beneficiario, così da redigere una dettagliata scheda sulle caratteristiche occupazionali dello stesso

Unitamente a queste competenze è stato reso noto anche il livello d’istruzione minimo per l’accesso al concorso: i candidati dovranno essere laureati nelle seguenti discipline:

  • Scienze della formazione
  • Sociologia
  • Scienze politiche
  • Psicologia
  • Giurisprudenza
  • Economia

Non è previsto al momento alcun requisito d’età per l’accesso al bando. Secondo le stime del governo, le prime assunzioni per questa figura professionale dovrebbero concretizzarsi tra aprile e maggio. Il periodo di formazione iniziale è stimato in 6/8 mesi.

Contratto di lavoro e retribuzione del Navigator


Con il primo bando dovrebbe dunque essere assunti circa 6000 navigator in tutta Italia. Il governo per fare fronte a questa prima ondata ha già stanziato 200 milioni di euro per 2019, 250 milioni per il 2020, e 50 milioni per 2021. Sulla scorta di questi numeri si stima che la retribuzione lorda per un navigator sarà di circa 30mila euro lordi all’anno, per un compenso netto che dovrebbe attestarsi tra i 1700/1800 euro netti al mese. Per quello che riguarda invece la stabilità del lavoro una prima bozza prevede un contratto di collaborazione (tipo co.co.co) di 2 anni, estendibile qualora la misura del reddito di cittadinanza fosse confermata anche in futuro.