Vivere e lavorare negli USA

14 Luglio 2019 1 Comment

Da sempre terra dei miti e delle opportunità gli Stati Uniti d’America esercitano un fascino enorme soprattutto per chi cerca un cambio radicale nella propria vita, e desidera tentare la fortuna come si faceva un secolo addietro.

Certamente le condizioni rispetto a cento anni fa sono cambiate, e non è così semplice trasferire tutto negli Stati Uniti e trovare subito la fortuna tanto sperata. Oltre alla crisi di inizio millennio, anche altre situazioni socio politiche hanno reso più difficile il sogno americano, ma questa zona del mondo rimane pur sempre la parte dove si concentrano le eccellenze assolute, dove risiedono le aziende più grandi e potenti della scena internazionale, e dove sono nati gli ispiratori dei nostri tempi, gente del calibro di Bill Gates e Steve Jobs.

Quindi il suo fascino immutato la rende ancora oggi meta di fuga di cervelli, tra le più desiderate e ricercate, ed allora vediamo cosa si deve considerare se si vuole cullare l’aspirazione di vivere e lavorare negli stati uniti.

I visti per gli Stati Uniti

visto per gli stati uniti
visto per permanenza negli USA

Iniziamo dalla parte più corposa, che suscita le prime domande per chi vuole tentare l’avventura negli States: la parte dei visti. Rimanere sul suolo americano per un tempo superiore ai 90 giorni prevede l’esistenza di un contratto di lavoro attivo, quindi per trasferirsi in America sarà necessario avere già un lavoro precedentemente regolarizzato. Senza contratto di assunzione sarà praticamente impossibile ricevere le autorizzazioni necessarie per vedersi riconosciuto un visto superiore ai 90 giorni di durata.

Visti per chi lavora negli USA

In questa serie di visti rientrano anche quelli che garantiscono permessi di lavoro temporanei legati a viaggi brevi o periodi di studio. Eccone alcuni esempi:

  • B1 – B2: Visto specifico per viaggi di lavoro con periodo limitato, turismo o altre situazioni che prevedono periodo brevi negli Stati Uniti, come ad esempio in caso di trattamenti medici. Per ottenerlo si dovrà comunque dimostrare che la permanenza nel paese sarà temporanea.
  • F: Visto specifico per motivi di studio.
  • H – L – O – P – Q: Sono visti per lavoratori assunti con contratti a tempo determinato, ma il fatto che ne vengano accettati solo un numero predefinito ogni anno li rendono particolarmente difficili da ottenere.
  • I: Si tratta di un Media visa, cioè specifico per chi svolge attività giornalistica o comunque legata all’informazione. Dura 1 anno e si può ottenere tramite l’ambasciata americana nel proprio paese d’origine.
  • J: Visto temporaneo che viene concesso in relazione a tirocini, ricerche accademiche e lavoro alla pari.

La procedura standard per vedersi riconosciuti i visti è quella di compilare la domanda direttamente online (puoi farlo anche qui ed il modulo è il DS – 160) ne prendere successivamente appuntamento con l’ambasciata statunitense, dove si sosterrà un veloce colloquio in cui si spiegherà il motivo del viaggio. Infine si dovranno presentare tutti i documenti necessari all’ottenimento del visto, che elenchiamo qui di seguito:

  • Ricevuta di pagamento della quota relativa al visto (varia a seconda della tipologia)
  • Pagina di conferma della compilazione del modulo online DS – 160
  • Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi
  • Attestazione delle risorse economiche sufficienti per risiedere nel paese durante la durata del visto

Le norme che regolano l’immigrazione negli Stati Uniti sono piuttosto rigide, quindi è consigliato fare la massima attenzione se non si vuole incappare in sanzioni: nei casi più gravi la pena è l’espulsione immediata dal paese, e il divieto di entrata per almeno 10 anni.

Altri tipi di visti

Oltre a quelli strettamente legati a lavoro, vi sono altri tipi di visti, che possono interessare chi magari desidera farsi raggiungere da un familiare nella propria avventura statunitense. Appartengono a questa categoria visti come il tipo K o V specifici per il ricongiungimento familiare, oppure il visto di tipo 0 – 1 per le persone con straordinarie capacità (atleti, artisti, attori etc..). Infine quelli più legati al turismo, che hanno una durata inferiore ai 90 giorni. In questo caso basta compilare il modulo ESTA fino a tre giorni prima della partenza. Il costo di questo visto è di soli 14 $ americani, si può richiedere direttamente online al sito https://esta.cbp.dhs.gov/esta/

La Green Card

Quando si parla di trasferirsi negli Stati Uniti, si sente spesso nominare la Green Card. Questa in pratica è l’asso pigliatutto per trasferirsi in America, perché consente di rimanere a tempo indeterminato e di diventare a tutti gli effetti dei residenti ufficiali. Ci sono tre modi per ottenere la Green Card:

  • Ricongiungimento familiare con cittadino americano
  • Avere un impego stabile (proposto da uno sponsor cittadino americano)
  • Partecipare alla lotteria che mette annualmente in palio 50 mila Green Card

La lotteria per l’ottenimento della Green Card è gratuita e può partecipare qualunque cittadino dei paesi ammessi al programma, Italia compresa. Tra i requisiti per la partecipazione anche quello del possesso di almeno un diploma e di un attestato che dimostrai di aver lavorato per almeno 2 degli ultimi 5 anni.

Vivere negli Sati Uniti d’America: il costo della vita

dollaro statunitense
dollaro usa

Contrariamente a quanto si possa pensare il costo della vita medio negli USA non è altissimo, favorito anche da un cambio vantaggioso tra Euro e Dollaro. Chiaramente si tratta di una considerazione sui dati complessivi, e nelle grandi città come New York o Los Angeles, le spese quotidiane sono mediamente alte, sia per quello che riguarda gli alloggi, che nella sfera del tempo libero.

Come noto una delle grandi spese da sostenere annualmente per vivere negli USA è quella dell’assicurazione sanitaria, in quanto la sanità pubblica praticamente non esiste. A questa si aggiungono spese standard che si affrontano anche in altre parti del mondo, come assicurazione auto, costo della benzina (comunque molto più basso rispetto all’Italia).

Con un rapido calcolo si arriva ad una cifra di 3000 $ al mese per un nucleo familiare di 2 persone, che al cambio sono circa 2600 €. Una cifra simile a quella che serve per vivere bene in Italia nelle stesse condizioni, ma calcoliamo che l’assicurazione sanitaria, la voce più pesante dell’insieme americano, non è presente in Italia. Al netto di quella la vita è quindi più conveniente in America.

Per quello che riguarda l’affitto, i contratti di locazione hanno una durata che va dai 6 mesi ad un anno e solitamente viene richiesta una cauzione di almeno 3 mensilità anticipate. Inoltre per accedere ad un regolare contratto si dovranno presentare delle garanzie di ogni tipo, dal contratto di lavoro, alla lista dei precedenti alloggi (farsi fare delle referenze dai precedenti padroni di casa è molto consigliato), fino al visto e al passaporto in corso di validità.

Lavorare in America

La cosa migliore da fare se si cerca un lavoro stabile e duraturo negli Stati Uniti è quello di seguire la strada della specializzazione. Difficilmente con lavori a bassa qualifica si riuscirà ad ottenere la possibilità di rimanere in America.

Secondo una recente inchiesta condotta da Business Insider, i settori dove la richiesta è maggiore negli Stati Uniti sono attualmente:

  • Settore medico
  • Settore farmaceutico
  • Settore scientifico
  • Settore tecnologico
  • Settore informatico

Sempre secondo questa ricerca si è in grado di stilare una classifica di quelli che sono i lavori meglio pagati negli USA, in base ai dati dello stipendio annuale medio per ognuna di queste professioni.

  • Chirurgo: 338.000 $ all’anno
  • Anestesista: 350.000 $ all’anno
  • Radiologo: 350.000 $ all’anno
  • Psichiatra: 220.000 $ all’anno
  • Ingegnere informatico: 170.000 $ all’anno
  • Dentista: 165.000 $ all’anno

Considerando che, come visto in precedenza, il costo della vita impone un stipendio annuo di almeno 30.000 $ lordi, i lavori appena citati rappresentano la cima della piramide delle possibilità lavorative. Ovviamente esistono però la maggioranza dei lavori che non garantiscono certamente quelle cifre, ma si attestano su livelli comunque accettabili. Negli Stati Uniti il salario minimo garantito varia a seconda degli stati, ma facendo una media tra le varie posizioni geografiche e i vari impieghi si attesta attorno ai 7,25 $ su base oraria.

Sicuramente il consiglio, anche in base alle leggi per l’immigrazione vigenti, è quello di cercare un lavoro prima di trasferirsi concretamente, e di farlo attraverso i classici canali, come spulciando nelle nostre offerte e idee di lavoro, o magari affidandosi a siti specializzati per la ricerca su suolo americano come ad esempio USA Jobs, direttamente patrocinato dal governo statunitense.  

Altro sistema che spesso è il reale motivo di trasferimento lavorativo, è quello di trovare un impiego in una grande azienda statunitense, con sedi magari in Italia, e richiedere il trasferimento in un secondo momento. In questo modo tutta la parte prettamente burocratica della gestione dei documenti per i visti lavorativi, sarà di responsabilità dell’azienda per cui si presta servizio, rendendo il compito di trasferirsi più facile e sicuro.

Infine è abbastanza sconsigliato cercare d’intraprendere un lavoro in proprio pensando di farlo trasferendosi negli Stati Uniti. I visti per questo tipo di occupazione sono molto difficili da ottenere: prima di tutto sono costosi, in secondo luogo ognuno degli stati americani ha la propria regolamentazione riguardo le licenze. Questo visto, denominato L – 1 viene infine rilasciato solo dopo 1 anno dall’apertura ufficiale dell’azienda.

1 Comment

  1. […] Abbiamo già affrontato il tema dei visti per l’ingresso negli Stati Uniti. Tralasciando la possibilità di vincere alla lotteria per la Green Card, in quanto cittadini europei gli italiani possono risiedere negli Stati Uniti per 90 giorni, grazie all’ESTA (Autorizzazione di Viaggio Elettronica per gli Stati Uniti), ma non gli è permesso lavorare. Un visto lavorativo viene concesso solo quando un’azienda si fa garante del richiedente, di conseguenza senza lavoro non si può avere un visto e senza visto non si può lavorare. Questo apparente paradosso costringe chi vuole trasferirsi a New York dall’estero ad investire energie e denaro per trovare un’occupazione nell’arco dei tre mesi concessi con l’ESTA e richiedere immediatamente il visto da lavoratore non appena assunti. Nonostante ci sia una certa tolleranza a New York per chi cerca lavoro, le infrazioni alla regolamentazione sull’immigrazione possono portare all’immediata espulsione e al divieto di rientro negli Stati Uniti fino a 10 anni.  […]

Leave a Comment

Your email address will not be published.