Vivere e lavorare in Germania

Lavorare in Germania è un grande classico dell’emigrazione per motivi lavorativi.

Soprattutto per quello che riguarda la storia italiana, trasferirsi per lavoro in Germania è stata una scelta intrapresa da moltissime famiglie nell’epoca immediatamente successiva al boom economico post bellico. 

Ci sono davvero un infinità di storie che possono testimoniare questa tendenza, in particolare legate al mondo della ristorazione, una delle tante eccelenze che il popolo italiano ha saputo diffondere nel mondo. 

Al giorno d’oggi la situazione è cambiata, anche a causa degli strascichi della crisi economica 2008/2013 che ha investito l’Europa, ma in misura minore la Germania. Questa condizione di resistenza alla crisi ha portato i tedeschi a diventare il vero e proprio paese guida del continente, cosa che ha attirato parecchie antipatie, contribuendo a questo clima anti tedesco che si respira da qualche tempo. 

Ma questo non deve essere un fattore quando si decide di emigrare per trovare un lavoro, quindi vediamo come vivere e lavorare in germania e quali sono le possibilità concrete di successo.

Trasferirsi in Germania: cosa c’è da sapere

Per prima cosa, quando si decide di intraprendere un percorso che ci porterà a vivere e lavorare in Germania, è bene sapere come è strutturato lo stato tedesco. Infatti la cosa non è un particolare di poco conto, in quanto la Germania è suddivisa in 16 regioni federali distinte (Bundesländer) che godono di grande autonomia normativa. Quindi prima di tutto è utile conoscere bene quelle che sono le leggi e le regolamentazioni di dei numerosi ambiti autonomi di queste regioni, che vanno dalla sanità alla sfera lavorativa in senso più stretto. Una buona strategia per fare questo potrebbe essere quella di passare un periodo di tempo in più regioni possibili, magari trovando il modo di vivere praticamente a costo zero operando come ragazzo alla pari in qualche contesto. 

Altro modo di testare il paese, per un eventuale approdo in Germania, potrebbe essere quello di affrontare un periodo di studio. Studiare in Germania è un ottimo modo anche per imparare la lingua tedesca che risulta abbastanza ostica, e che quindi se imparata a dovere permette di migliorare le possibilità di lavoro e di integrazione nel tessuto sociale tedesco.

I documenti necessari per trasferirsi in Germania 

Passiamo ora a vedere di cosa si necessita concretamente per finalizzare il proprio trasferimento in Germania. Anzitutto i documenti che sono la cosa principale quando si decide di espatriare. Nel caso della Germania non sarà difficile per un cittadino italiano (ed in generale per quelli dell’Unione Europea) entrare in terra tedesca: per i primi 3 mesi di permanenza basteranno la carta d’identità in corso di validità e la tessera sanitaria europea standard. 

In caso si decida di stabilirsi definitavamente in Germania sarnno necessarie alcune integrazioni a questi documenti:

  • Codice fiscale identificativo tedesco
  • Certificato di residenza

Per ottenere queste integrazioni alla documentazione basterà presentarsi all’anagrafe del proprio comune di residenza, esibendo la propria carta d’identità e un regolare contratto d’affitto. Quest’ultimo può essere sostituito anche da una dichiarazione scritta e firmata da qualcuno che garantisce riguardo la permanenza in Germania ad un preciso indirizzo: in pratica questo documento servirà per dare un recapito fisso a chi decide di trasferirsi definitivamente in terra tedesca.

Assicurazione sanitaria

Cosa molto importante da sapere è che dal 2009 per vivere e lavorare in Germania è obbligatorio dotarsi di un’assicurazione sanitaria. Queste sono ovviamente a pagamento e possono essere sia pubbliche che private. Quelle private hanno ovviamente un costo maggiore rispetto alle pubbliche, ma possono garantire dei vantaggi in termini di copertura totale. Le assicurazioni sanitarie statali hanno un peso minore sulle finanze personali, anche se mediamente si aggirano attorno al 23% del reddito annuo. Se si è lavoratori dipendenti questo costo viene ripartito per ⅔ al direttamente al dipendente mentre per ⅓ in carico all’azienda. Quando invece si svolge lavoro autonomo, è bene sapere che l’assicurazione sanitaria è tutta in capo al lavoratore al 100%.

Costo della vita in Germania

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare il costo della vita in Germania non è cosi elevato, soprattutto in relazione a quello che si ha in Italia. Ovviamente la situazione varia a seconda della città che si sceglie o dove si deve andare a vivere. Se, come probabile a fronte delle opportunità lavorative, ci si trova in una grande città come Monaco, Berlino o Francoforte, vivere sarà più costoso per quello che riguarda molti aspetti, dagli affitti residenziali ai trasporti fino alle spese per il divertimento e il tempo libero. Facendo una media possiamo dire che nei grandi centri nevralgici tedeschi per vivere dignitosamente si dovrà pensare di guadagnare uno stipendio netto che superi i 1.500€ mensili

Nei paesi più piccoli anche con 1.200€ si può vivere bene. Comunque il livello della paga mensile in Germania è più elevato rispetto all’Italia, e quindi non sarà un grosso problema riuscire a mantenersi bene una volta trovata un’occupazione stabile.

Lavorare in Germania

Ufficio di collocamento tedesco

Parliamo ora della cosa più importante da sapere, cioè tutta la parte relativa al lavoro in Germania, e ai possibili sbocchi che si possono trovare in terra teutonica.

La prima regola fondamentale per trovare un lavoro stabile in Germania è quella di conoscere abbastanza bene la lingua, altrimenti questo potrebbe rivelarsi un ostacolo insormontabile per la buona riuscita del nostro piano di trasferimento. Sicuramente è consigliabile avere già un minimo di infarinatura linguistica prima di partire, quindi frequentare qualche corso “light” in fase preliminare è fortemente consiglia, quantomeno per prendere confidenza con la lingua. Comunque è bene sapere che le aziende tedesche sono sempre molto disponibili a sostenere un potenziale candidato nell’apprendimento della lingua, e non è così inusuale avere a disposizione dei corsi di tedesco interamente pagati dal futuro datore di lavoro.

I migliori settori per trovare lavoro in Germania

Regola di base per trovare un’occupazione è sapere bene dove cercarla, e quindi anche per la Germania andiamo a vedere quali sono gli ambiti lavorativi con maggiori possibilità di spazio per nuovi assunti, e quali sono le competenze fortemente richieste nel mercato del lavoro tedesco.

  • Ingegneri meccanici, elettrici e automobilistici
  • Medici e professionisti del settore sanitario
  • Professionisti nei settori delle scienze e della tecnologia
  • IT specialist e e-commerce specialist
  • Ambito metalmeccanico
  • Ambito alberghiero- ristorazione

Come ben visibile vi sono numerose tipologie di lavori per cui la richiesta è alta. Come noto la Germania è uno dei paesi dove l’industria automobilistica è maggiormente sviluppata (basti pensare a Mercedes, Audi, BMW, Volkswagen, Porsche) quindi grandi opportunità arrivano proprio dalle case motoristiche sempre a caccia di talenti nella parte ingegneristica, ma anche di semplici operai.

Anche il settore sanitario ha visto aumentare nel tempo la propria richiesta di personale qualificato e stesso discorso vale anche per quello che riguarda l’ambito informatico e delle nuove tecnologie.

Come trovare lavoro in Germania

Per trovare lavoro in terra tedesca ci si può affidare alle possibilità messe a disposizione dalla rete. Cercare sui siti generici potrebbe essere piuttosto lungo e dispersivo, maglio affidarsi a qualche portale specializzato: in particolare il sito Make it Germany, patrocinato direttamente dal governo federale tedesco, propone molte informazioni interessanti, oltre ad un’intera sezione dedicata alle offerte lavorative.

Se invece ci si trova nella possibilità o necessità di aprire una partita Iva in Germania, l’unica cosa che occorre sapere è che si dovrà registrare la propria posizione fiscale all’ufficio delle imposte (Finanzamt) presentando certificato di residenza e codice fiscale tedesco. Occhio in questo caso al sistema fiscale tedesco però: vi sono tre livelli di tassazione, cioè quello federale, quello regionale per finire con quello comunale. L’unica imposta che ha una legge unica riservata è quella dell’IVA, uguale su tutto il territorio tedesco. Infine il capitolo esenzioni: non si pagano imposte fino ad un reddito di 8.000€ e anche anche le deduzioni sono abbastanza interessanti, basti pensare che per favorire la natalità e le famiglie si possono dedurre fino a 2.000€ annui per ogni figlio a carico.

Il colloquio di lavoro in Germania

Infine la parte fondamentale per accedere ad un lavoro in Germania: come affrontare un colloquio di lavoro tedesco?

Chiaramente ci sono delle sfumature culturali di cui tenere conto, che differenziano leggermente i colloqui tedeschi da quelli che si possono sostenere in Italia. In generale per ben figurare sono importanti sopratutto 3 aspetti:

Puntualità: presentati puntuale, i tedeschi non sopportano i ritardatari.

Veicolare la propria utilità: spiega perché vuoi lavorare lì e quale valore aggiunto porterai all’azienda.

Importanza delle soft skills: parla di te non solo come lavoratore ma anche come essere umano; racconta le tue passioni, quello che ami fare nel tempo libero e se hai qualche “impegno civile” mettilo sul piatto delle offerte, perché da queste parti è virtù molto apprezzata.

Oltre a queste, che possono sembrare regole di semplice buon senso, ma in colloquio tedesco fanno tutta la differenza del mondo, è bene avere sempre un CV tradotto in lingua tedesca e in inglese per le aziende più grandi.

Attenzione poi ad una domanda che potrebbe essere spiazzante, ma che in Germania sono soliti fare ai colloqui. Spesso si chiede direttamente al candidato che stipendio ritiene di meritare. Attenzione che tutte le aziende tedesche parlano di stipendio lordo: quindi sapere la tassazione vigente nella regione di e nel comune di residenza è importante per poter mettere sul piatto la propria richiesta.

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