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Tirocinio formativo, contratto, forma, durata e retribuzione

Il tirocinio è un periodo di tempo pensato per favorire l’orientamento e la formazione di un futuro lavoratore. Consiste in un’esperienza pratica, utile a conoscere le dinamiche del lavoro.

In questo articolo sono approfonditi tutti gli aspetti del contratto di tirocinio, partendo dalle forme e dalle tipologie previste. Sono evidenziate altresì, le differenze con altri contratti di lavoro, e aspetti quali la retribuzione, i contributi, e le dimissioni.

L’articolo si chiude con una panoramica sui portali e siti web presenti a livello comunitario che offrono opportunità di tirocinio in Europa e nel mondo.

Cos’è il tirocinio e a chi si rivolge

Il tirocinio è un’esperienza di lavoro che permette di acquisire formazione e nuove competenze. Il termine è a tutti gli effetti un sinonimo di stage, pronunciato secondo l’accento francese e internship o traineeship nei paesi anglosassoni.

In particolare, il contratto di tirocinio si divide in due tipi:

  • Tirocinio curriculare: si rivolge ai giovani impegnati in un percorso di studi (superiore o universitario) al fine di completare l’apprendimento con un’esperienza lavorativa. Sono gli atenei e le scuole stesse a regolamentare e disciplinare il modo in cui prende luogo, attraverso convenzioni che gli istituti stipulano con le aziende, gli studi professionali, gli enti o le cooperative. A titolo di esempio si riporta la pagina dedicata dell’Università di Bologna dedicata al tirocinio curriculare.
  • Tirocinio extracurriculare: è un periodo di formazione previsto per chi non è coinvolto in un percorso di studi. Si rivolge a inoccupati, disoccupati e si divide in tipologie e finalità specifiche. Le Regioni e le Provincie autonome definiscono le linee guida e le regole dei tirocini all’interno dei territori di appartenenza.

Come funziona il contratto di tirocinio curriculare

Il tirocinio curriculare è riservato a chi sta svolgendo un percorso di studi, è un momento utile alla formazione di un giovane, in quanto vengono acquisite nuove competenze ed esperienze da poter inserire in un curriculum.

Una volta terminata l’esperienza di tirocinio curriculare, lo studente beneficia di crediti formativi, che in genere un istituito prevede al fine di completare l’esperienza scolastica o universitaria.

La durata del tirocinio curriculare è flessibile e dipendente dai suddetti crediti che lo studente deve ottenere. L’unico requisito è che l’esperienza sia completata precedentemente al conseguimento del titolo di studio.

Lo stage prende luogo dopo che l’istituto scolastico o l’Università stipula una convenzione con l’azienda. In allegato viene fornito il progetto formativo che include gli obiettivi che si ci aspetta vengano raggiunti dallo studente. Quest’ultimo per qualsiasi informazione o supporto può rivolgersi ad un tutor fornito dall’Università e ad un responsabile interno all’azienda, figure predisposte a seguire lo stagista durante il percorso di formazione.

Il tirocinio curriculare non prevede uno stipendio o una retribuzione.

Come funziona il contratto di tirocinio extracurriculare

I contratti di tirocinio extracurriculari si dividono in tre tipologie:

  • Tirocini formativi e di orientamento: sono ideati per favorire il periodo di transizione tra la scuola e il mondo del lavoro. Sono rivolti alle persone che hanno conseguito un titolo di studio negli ultimi 12 mesi. Lo stage ha una durata massima di 6 mesi.
  • Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro: hanno lo scopo di inserire o reinserire una persona nel mondo del lavoro. Sono rivolti a inoccupati, disoccupati, lavoratori in mobilità, lavoratori in cassa integrazione. Lo stage ha una durata massima di 12 mesi.
  • Tirocini formativi e di orientamento o tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro, specifici per alcune tipologie di persone: svantaggiate, disabili, richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale. Lo stage ha durata massima di 12 mesi fatta eccezione per i soggetti disabili ai sensi della legge 68/99, in questo caso la durata massima del tirocinio è di 24 mesi.

I tirocini extracurriculari, secondo gli standard delle Linee Guida, prevedono il riconoscimento di una paga o retribuzione per le attività svolte. In particolare, l’indennità minima non può essere inferiore a 300 EUR lordi mensili. Ogni Regione ha un regolamento interno che stabilisce l’ammontare preciso della retribuzione. Quest’ultima è ad ogni modo compresa tra i 300 EUR e i 600 EUR lordi mensili.

Il suddetto contributo sotto il profilo fiscale non si configura come reddito da lavoro dipendente e non comporta quindi la perdita dell’eventuale stato di disoccupazione.

Perché fare un tirocinio, molti pro e qualche contro

Per un giovane o una persona desiderosa di rientrare nel mondo del lavoro, iniziare un’esperienza di tirocinio o stage extracurriculare permette di avere un’opportunità concreta per iniziare ad entrare nelle dinamiche lavorative. Nello specifico sostenere un percorso di tirocinio extracurriculare porta numerosi vantaggi in un aspirante lavoratore:

  1. È un valido strumento per iniziare a costruire un efficace networking;
  2. Permette di mettersi alla prova e di definire i propri punti di forza e talenti o multipotenziali;
  3. Aiuta a comprendere il funzionamento delle dinamiche aziendali;
  4. Arricchisce il curriculum;
  5. Migliora le capacità di lavoro in un team;
  6. Migliora le capacità di problem solving;
  7. È allenante dal punto di vista della resilienza e della costanza.


In definitiva, il tirocinio extracurriculare è un’esperienza che arricchisce da molteplici punti di vista un potenziale lavoratore, oltre che fornire un piccolo budget economico utile a far ottenere l’indipendenza.

Se per un giovane può essere un’esperienza tutto sommato che non prevede alcuno svantaggio nell’intraprenderla, per un adulto vi sono alcuni contro che è utile considerare. La retribuzione innanzi tutto non consente di far fronte alle spese richieste da una vita condotta in maniera indipendente. In secondo luogo, potrebbero volerci numerosi tentativi prima che un tirocinio porti effettivamente all’ottenimento di un posto di lavoro.

Inoltre, è bene specificare che i contratti di tirocinio, non essendo dei veri e propri contratti di lavoro non prevedono la maturazione di ferie, permessi retribuiti o stato di disoccupazione. Lo stagista ha comunque diritto ad assentarsi dal lavoro, accordando preventivamente i giorni e gli orari. In caso di malattia non vi è l’obbligo di presentazione del certificato medico.

È obbligatoria invece, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro da stipulare presso l’INAIL, l’ente predisposto. È compito del datore di lavoro adempire alla stipula dell’assicurazione.

Nel caso si ha intenzione di interrompere il tirocinio e procedere con le dimissioni volontarie, considerato che il tirocinio non è un rapporto di lavoro subordinato, è sufficiente comunicare con una lettera scritta all’azienda la propria volontà di terminare il rapporto.

I soggetti coinvolti

In un rapporto di lavoro i soggetti coinvolti sono due, il datore di lavoro e il lavoratore. Diversamente nei contratti di tirocinio i soggetti coinvolti sono tre, in particolare vi è l’aggiunta di un ente terzo, il così detto soggetto promotore. In dettaglio in un rapporto di stage si ha:

  1. Il tirocinante: colui che è impegnato nell’esperienza formativa, curriculare o extracurriculare;
  2. Il soggetto ospitante: rappresentato dall’azienda pubblica o privata presso la quale prende luogo il tirocinio.
  3. Il soggetto promotore: l’ente terzo che ha il compito di assicurarsi il corretto svolgimento dello stage.

Il tirocinante

Il tirocinante ha una serie di diritti e doveri ai quali deve attenersi. Nello specifico è tenuto a:

  1. Rispettare le attività previste nel Progetto formativo, rispettando gli orari e i regolamenti interni dell’azienda.
  2. Per qualsiasi esigenza deve rivolgersi al tutor che è la figura predisposta per la sua corretta formazione all’interno dell’azienda.
  3. Rispettare gli obblighi di riservatezza o di segreto d’ufficio, in caso lo stagista venga a conoscenza di informazioni o dati sensibili.
  4. Compilare quotidianamente o settimanalmente la documentazione prevista (scheda attività) e finalizzata al registro delle presenze.
  5. Rispettare le norme aziendali sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e della salute.
  6. Per quanto riguarda i diritti del tirocinante, questi sono:
  7. Di ricevere tutte le informazioni necessarie per quanto riguarda la formazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
  8. Ad una sospensione dell’attività in caso di maternità o grave malattia.
  9. Ad interrompere in qualsiasi momento lo stage previa comunicazione scritta.
  10. A ricevere un’attestazione scritta delle attività sostenute e delle competenze acquisite.
  11. Ad essere assicurato contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL e per le responsabilità civili verso terzi.
  12. Ad un’indennità di almeno 300 EUR lordi e di massimo 600 EUR lordi, mensili.

Inoltre, è utile considerare le seguenti regole:

  1. Il tirocinio può essere svolto esclusivamente per quelle attività che richiedono espressamente un periodo formativo.
  2. Lo stagista non può essere utilizzato per sostituire un lavoratore che ha un effettivo contratto di lavoro.
  3. Il tirocinante non può essere utilizzato per lo svolgimento di attività non coerenti con lo scopo del tirocinio.

Il soggetto ospitante

  1. Il soggetto ospitante è l’azienda in cui lo stagista trascorre il periodo previsto per il tirocinio. Al soggetto ospitante è richiesto il rispetto dei seguenti compiti:
  2. Stipulare la Convenzione tra l’azienda e il soggetto promotore.
  3. Definire le attività che lo stagista deve svolgere, il così detto Progetto formativo.
  4. Individuare un soggetto interno (tutor), predisposto all’affiancamento dello stagista.
  5. Fornire al tirocinante un’adeguata informazione e formazione riguardo la salute e la sicurezza interna ai posti di lavoro.
  6. Lavorare assieme al soggetto promotore, monitorando e verificando i progressi svolti dallo stagista.
  7. Se ricade nell’accordo, adempire alle spese di indennità di partecipazione.
  8. Garantire al tirocinante le condizioni di sicurezza ed igiene.
  9. A termine del periodo di tirocinio, stilare un rapporto utile a valutare l’esperienza formativa.
  10. L’azienda altresì, deve attenersi alle seguenti regole:
  11. Può avere un solo tirocinante se i dipendenti presenti in azienda non sono più di 5.
  12. Può avere massimo due tirocinanti se i dipendenti presenti non sono più di 20.
  13. Sopra i 20 dipendenti un’azienda può avere al massimo il 10% del personale composto da tirocinanti.

Il soggetto promotore

Ha un ruolo fondamentale in quanto deve garantire il rispetto delle regole, e l’adempimento degli obblighi e dei doveri previsti dalla normativa.
Il soggetto promotore deve:

  1. Occuparsi della parte amministrativa necessaria per l’attivazione del tirocinio.
  2. Contattare e individuare un referente o tutor all’interno dell’azienda.
  3. Stipulare la Convenzione di tirocinio con la società ospitante.
  4. Preparare la redazione del Progetto formativo individuale nel quale, in collaborazione con l’azienda si definiscono obiettivi e finalità che lo stagista deve conseguire.
  5. Garantire al tirocinante una buona riuscita del percorso formativo.
  6. Rilasciare un attestato al tirocinante contenente una valutazione redatta dal soggetto ospitante e una prova documentata dei risultati raggiunti e delle abilità acquisite.

Chi sono i soggetti promotori

  1. Enti per l’impiego e Agenzie regionali per il lavoro;
  2. Scuole e Università abilitate;
  3. Centri pubblici o privati convenzionati o accreditati con le Regioni o le province competenti;
  4. Cooperative sociali, enti ausiliari, se iscritti negli appositi Albi regionali;
  5. Servizi per l’inserimento lavorativo dei disabili, gestiti da enti pubblici autorizzati della Regione;
  6. Enti privati non a scopo di lucro, autorizzati dalla Regione competente.

Come trovare un’offerta di tirocinio

Come per trovare un lavoro, anche per trovare un’azienda disposta ad avviare un rapporto di tirocinio richiede pazienza e buona volontà.
Se per gli stage curriculari, generalmente sono le scuole e le Università a prevedere l’obbligo di uno stage, quanto agli stage extracurriculari le cose cambiano.

Il metodo più efficace per trovare con successo un’azienda disposta ad accettare una proposta di tirocinio è inviare direttamente un auto candidatura, oppure verificare le offerte di lavoro presenti sul web. Per massimizzare le possibilità di vedersi la richiesta accettata, il consiglio è di lavorare nella stesura di una lettera di presentazione efficace, che dimostri che si è in possesso dei requisiti e delle giuste motivazioni.

A chi rivolgersi per un tirocinio:

  1. Agli sportelli e gli uffici dedicati ai tirocini della propria Regione;
  2. Alla Camera di Commercio;
  3. Ai Centri di orientamento;
  4. Agli Informa Giovani presenti nei principali comuni;
  5. Alle Università (servizi di Job Placement o Career service) o alle scuole;
  6. Ai Centri per l’impiego (CPI).

Tirocinio e formazione all’estero

Sostenere uno stage all’estero aumenta di gran lunga il livello della propria formazione agli occhi di un’azienda. Le possibilità per un periodo di tirocinio all’estero sono molteplici e spesso sono offerte già durante i periodi scolastici sia attraverso l’alternanza scuola-lavoro, sia grazie a stage estivi.

La Comunità Europea offre ai paesi membri numerosi programmi che hanno l’obiettivo di favorire la mobilità tra i residenti, condividere buone pratiche ed esperienze.

I programmi di stage a livello europeo

Il programma Erasmus+, dedicato all’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport. Un programma rivolto a studenti, neodiplomati e neolaureati volto ad offrire uno stage all’estero.

Gli stage sono presenti in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ma hanno regolamenti e obiettivi diversi a seconda delle esigenze.

Il programma Stage4eu, è un progetto nato all’interno dell’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). È un servizio gratuito che si occupa di pubblicare annunci di tirocinio provenienti da istituzioni, soggetti pubblici e organizzazioni riconosciute. Tutte le informazioni riguardo il tema sono consultabili nel Manuale dello stage in Europa.

Tirocini nel mondo

Fuori dalla comunità Europei, sono molti i paesi che offrono esperienze di stage.

  1. Negli Stati Uniti, ad esempio è possibile sostenere un periodo di tirocinio sia durante la carriera universitaria, sia durante i 12 mesi successivi al conseguimento del titolo accademico. Per accedere ad uno dei programmi previsti è necessario avere un visto di tipo J1 ed essere accreditati da una delle agenzie riconosciute presenti sul portale dedicato. La durata del tirocinio non deve essere inferiore ai 6 mesi.
  2. Nel Regno Unito sono presenti molti portali dedicati ad offerte di tirocinio e stage. A causa dell’uscita dell’Inghilterra dalla Comunità Europea le norme a cui fare riferimento risultano ancora in fase di definizione. Tra i portali più accreditati per un’esperienza di stage si può visitare AIESEC. Il sito si rivolge oltre che ai giovani anche alle imprese, vanta un’esperienza nel settore dal 1948 e numerose referenze.
  3. Per uno stage in Cina è necessario rivolgersi anche in questo caso ad alcune agenzie predisposte. Si può fare riferimento alla società italiana senza scopo di lucro FourStars, alla CRCC Asia. Inoltre, molte Università hanno stipulato convenzioni con alcune aziende localizzate in Cina disposte ad offrire periodi di stage. È l’esempio della Università Cà Foscari di Venezia, maggiori informazioni sono presenti sul sito internet ufficiale.
  4. Per un’esperienza di tirocinio in Australia si può consultare Study Australia. In genere la terra dei canguri non offre una retribuzione per i periodi di stage, i quali si svolgono per un minimo di 8 settimane fino ad un massimo di 24 settimane.
  5. Se il sogno è quello di uno stage in Giappone, esiste un portale interamente dedicato: Tirocinio in Giappone. È un progetto nato nel 2012 che permette di studiare, fare tirocinio e trovare un lavoro in Giappone.
  6. Per uno stage in Sud America, in particolare in Brasile, si può visitare Intern Brazil. Il portale garantisce un’esperienza di tirocinio nel settore desiderato e compatibile con le proprie competenze e formazione.
  7. Per un’esperienza di lavoro in Russia, uno dei portali più accreditati è Liden & Denz. Un sito che offre programmi di tirocinio principalmente rivolti a studenti universitari. Tra le condizioni vi è la durata massima che non può essere superiore a 3 mesi e la conoscenza del russo che non è un requisito indispensabile.
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